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Un cielo nascosto. Festival/omaggio al musicologo Giovanni Morelli
di RedazioneWeb3   

Dal 30 settembre al 3 ottobre a Venezia si tiene Un cielo nascosto il primo festival italiano dedicato al musicologo Giovanni Morelli, che con Venezia intrattenne una relazione imprescindibile e ancora viva, malgrado siano trascorsi 10 anni dalla sua scomparsa. Giovanni Morelli è stato molto più di un musicologo, la sua figura di intellettuale e studioso sconfina nel genio, tali e tante erano le passioni coltivate con dovizia da quest'uomo, la cui figura rimane un punto fermo nel panorama culturale internazionale per la vastità e la profondità delle sue ricerche in campo musicale, ma anche in storia dell’arte, cinema, poesia, filosofia e scienze mediche (si era laureato in medicina). I suoi studi, ispirati da un approccio interdisciplinare, hanno abbracciato quattro secoli di storia della musica, dal Seicento al melodramma verdiano e alle avanguardie del Ventesimo secolo, soffermandosi su figure come Metastasio, Gertrude Stein, Nino Rota, György Kurtág, Luigi Nono e arrivando a registi come Kubrick e Fellini. Docente per lunghi anni a Ca’ Foscari, alla cui scuola si sono formati moltissimi musicologi, Morelli è stato anche un infaticabile organizzatore di eventi musicali di ogni genere all’interno di molte istituzioni veneziane in cui ha operato.

 

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I luoghi di Giovanni

Il Festival vuole essere molto eclettico e soprattutto vuole mettere in contatto i luoghi frequentati abitualmente da Giovanni Morelli, che lo avevano visto protagonista di moltissime iniziative, come: l’Università Ca’ Foscari Venezia, dove aveva insegnato per decenni; il Teatro La Fenice, di cui è stato consigliere; l’Archivio Luigi Nono, di cui fu socio fondatore; la Fondazione Levi di cui è stato membro del comitato scientifico e del consiglio di amministrazione; la Fondazione Giorgio Cini, di cui ha diretto l’Istituto per la Musica.

«Il Festival si articola in concerti, esposizioni, concerti-laboratorio seguiti da dibattiti e discussioni, conferenze e proiezioni con l’obiettivo di far conoscere l’inusuale e originale ricerca musicale e culturale di Giovanni Morelli dalla musica antica alla contemporanea. – dichiara Roberto Calabretto, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Levi – Per ricordare Morelli, o meglio mantenere viva la sua memoria, non abbiamo voluto organizzare il tradizionale convegno celebrativo ma piuttosto dare vita a un Festival i cui protagonisti siano i suoi amati allievi e i giovani musicisti, a cui Morelli ha costantemente pensato nel corso della propria esistenza». Durante l’estate, la Fondazione Levi ha lanciato sul suo canale YouTube “Storie da raccontare”, una serie di video-interviste a chi con Morelli ha lavorato o si è formato, oltre a proporre l’hashtag #festivalgiovannimorelli rivolto a tutti coloro che vogliano contribuire postando un proprio ricordo o un pensiero sul musicologo sui propri canali social.

Il programma musicale

Tra gli interventi musicali in programma, viene dato spazio ai giovani esecutori del Conservatorio Benedetto Marcello, agli allievi dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni” e alla musica di Ver-V, il network dei giovani compositori veneziani. Si inizia il 30 settembre alle 12 con il concerto laboratorio La Generazione dell’Ottanta con gli allievi delle classi di Musica da Camera del Conservatorio Marcello di Venezia impegnati in musiche di Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero e Ottorino Respighi, seguito alle 17 alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice da un concerto del violinista Dejan Bogdanović e del pianista Jakub Tchorzewski con musiche di ErnÅ‘ Dohnányi e Ottorino Respighi e alle 20.30 dalla proiezione alla Multisala Rossini del film C’era una volta un merlo canterino di Otar Iosseliani, cineasta molto amato da Morelli, introdotto da Fabrizio Borin e Paolo Pinamonti. Il 1 ottobre alle 11.30 in programma il secondo concerto laboratorio al Conservatorio Fra paesaggio sonoro e laptop ensemble: un percorso nei progetti di ricerca di Giovanni Morelli con l’Arazzi Laptop Ensemble in musiche di John Cage, Cornelius Cardew, Arazzi Laptop Ensemble, Kim Cascone, alle 18 lo spettacolo Pensieri per Giovanni con le letture da Animali immaginari di Giovanni Morelli, a cura degli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni; alle 21 il concerto Aqueor. Immaginare gli abissi, abitare le superfici con Sara Mazzarotto al violino, Claudio Pasceri al violoncello e Cecilia Franchini al pianoforte in musiche di Malipiero, Messiaen, Ysaÿe, Sciarrino, Kurtág, Damiano Cotti, Widmann, Bonato e Henze. Il 2 ottobre alle 10 al Conservatorio il terzo concerto laboratorio sarà dedicato a Percorsi attraverso la musica francese del Novecento con musiche di Debussy, Castérède e Poulenc, seguite dalle Folk Songs di Berio; alle 19 all’ex convento dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca il concerto Indirections: eredità morelliane nella musica elettroacustica a cura di Ver-V con musiche originali di Jacopo Caneva, Michele Deiana, Riccardo Sellan, Tommaso Pandolfi, Giovanni Dinello e Emanuele Wiltsch Barbiero. La giornata conclusiva del Festival si apre con un concerto della classe di musica barocca del Conservatorio diretti dai docenti Francesco Erle e Tiziano Bagnati, preceduto da un incontro con la musicologa Ellen Rosand su Barbara Strozzi at 50: una stella del Barocco.

 

Fra gli incontri in programma, il 30 settembre alle Sale Apollinee la Lectio magistralis Storie e imprese di Giovanni Morelli di Maurizio Agamennone, seguito dalla presentazione dell’Archivio Morelli alla Fondazione Levi a cura di Roberto Calabretto e Andrea Liberovici. Il 2 ottobre in programma la tavola rotonda Giovanni Morelli didatta presso la Sala Morelli dell’Università Ca’ Foscari con interventi di Paolo Pinamonti, Emilio Sala, Giada Viviani, introdotti da Michele Girardi e il coordinamento di Luca Zoppelli, e un incontro su Giovanni Morelli e l’Archivio Luigi Nono con Nuria Schoenberg Nono e Veniero Rizzardi nella sede della Fondazione Nono alla Giudecca.

www.fondazionelevi.it