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Undici più undici. Un Ca’ Foscari Short diffuso
di RedazioneWeb3   

Dal 6 al 9 ottobre il Ca’ Foscari Short Film Festival, organizzato dall’Università Ca’ Foscari, si presenta con un programma composto da ospiti d’eccezione, numerosi programmi speciali e un Concorso internazionale con il meglio dei cortometraggi realizzati dagli studenti di scuole di cinema e università di tutto il mondo. Il tutto è stato reso possibile da una campagna di crowdfunding e dall’aiuto di partner vecchi e nuovi. L’undicesima edizione è stata realizzata infatti grazie alla collaborazione della Fondazione di Venezia, e con il supporto della Fondazione Ugo e Olga Levi e dell’hotel NH Venezia Rio Novo, a cui si sono aggiunti quest’anno il gruppo media editoriale Guang Hua Cultures et Media, la piattaforma di cortometraggi on demand WeShort, la più antica casa di produzione di spumanti in Italia Carpenè-Malvolti, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il festival Le giornate della luce di Spilimbergo.

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Lo Short, il cui manifesto è stato realizzato per il secondo anno da Lorenzo Mattotti, ormai di casa a Venezia dopo le esperienze al Lido, è il primo festival in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università e mantiene fede alla vocazione di manifestazione pensata dai giovani per i giovani, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli. Proseguendo il felice esperimento dello scorso anno il pubblico può godere delle opere in programma e della presenza degli ospiti non solo nella ‘casa’ storica dell’Auditorium Santa Margherita, ma anche in altri undici contesti tra musei, gallerie d’arte e istituzioni culturali di tutta Venezia e Mestre: M9 – Museo del '900, la Fondazione Ugo e Olga Levi, la Fondazione Querini Stampalia, la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ D’oro, il Museo di Palazzo Grimani, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo d’Arte Orientale – Ca’ Pesaro, il Concilio Europeo Dell’Arte – In Paradiso Art Gallery, la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Casa del Cinema, e l’hotel NH Venezia Rio Novo.

30 titoli in Concorso

A sfidarsi nel Concorso Internazionale ecco 30 cortometraggi provenienti dalle migliori università e scuole di cinema di tutto il mondo, osservati da una giuria internazionale presieduta dallo scrittore e regista Philippe Claudel. Nonostante le difficoltà produttive che hanno colpito a più livelli il mondo del cinema nell’ultimo anno e mezzo, sono stati oltre 2.500 i lavori candidati alla selezione che hanno permesso quindi la programmazione di un concorso di altissimo livello, spaziando tra i generi e le cinematografie di oltre venti Paesi. Quattro gli italiani in gara a partire da Where the Leaves Fall di Xin Alessandro Zheng, il viaggio di un giovane italo-cinese che riscoprirà le proprie radici portando in Cina le ceneri del padre scomparso. In Vegetariani di Marco Mazzone, un giovane, dopo che il padre gli ha permesso di sparare con un fucile per la prima volta andando a caccia, proverà a ripetere la stessa ebrezza con un amico. Sonia Ladidà Schiavone, italiana trapiantata in Islanda, con Round 0 si concentra invece su un gruppo di giovani pugili a cui un incidente rischia di compromettere il futuro. Infine, il corto d’animazione En rang par deux di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti e Viola Mancini, racconta l’incontro tra due migranti africani in Italia che grazie alla musica tenteranno di superare le barriere linguistiche e culturali.
Per richiamare l’attenzione sulle condizioni in cui versa l’Afghanistan oggi e in particolare le donne che vi abitano, un programma è dedicato all’Herat International Women’s Film Festival, uno dei più importanti festival dedicati alle donne nell’intero continente asiatico, e in particolare alla sua fondatrice Roya Sadat e alla coordinatrice Alka Sadat, sorelle afghane che hanno entrambe intrapreso anche la carriera registica. Alka Sadat sarà presente a Venezia per raccontare le mille difficoltà che il loro festival ha dovuto affrontare (nel 2021 non si è svolto) e per presentare un suo documentario, Afghanistan Night Stories, sull’esercito afghano in lotta contro i talebani, oltre all’estratto di un potentissimo film della sorella, A letter to the President.

Appuntamenti fissi

Tornano poi gli appuntamenti ricorrenti del festival: quello con East Asia Now, a cura di Stefano Locati, con tre cortometraggi provenienti da Corea del Sud, Filippine e Giappone che riflettono in maniera originale sulle paure e le paranoie originatesi in oltre un anno di pandemia. Il consueto programma sul cinema delle origini a cura di Carlo Montanaro, sarà invece dedicato all’animazione di inizio Novecento realizzata su supporti di carta, con la presentazione di opere, tra gli altri, di Émile Cohl e Max Fleischer. Incentrato sull’animazione sarà anche Lo sguardo sospeso, annuale ricognizione sulla video-arte italiana a cura di Elisabetta Di Sopra con la collaborazione dell’Archivio di videoarte Yearbook, con 14 opere di artisti e animatori tra i quali spiccano Donato Sansone e Saul Saguatti. Torna anche l’appuntamento con il VideoConcorso Pasinetti, storica rassegna veneziana molto attenta alle tematiche sociali, ambientali e culturali della città, di cui lo Short propone una selezione delle opere premiate nella passata edizione.

 

cafoscarishort.unive.it