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Home arrow CLASSICAL arrow FESTIVAL BRU ZANE | Sulle spalle dei giganti. La musica ai tempi di Napoleone
FESTIVAL BRU ZANE | Sulle spalle dei giganti. La musica ai tempi di Napoleone
di RedazioneWeb3   

Tra la fine del Terrore e la caduta dell’Impero, la vita musicale parigina conosce due decenni cruciali, sia dal punto di vista dell’organizzazione sia da quello dell’orientamento estetico. Tuttavia, nella storia della musica europea questo periodo cardine è poco conosciuto, in quanto oscurato dall’imponente ombra di Beethoven; ma è necessario prenderlo in considerazione, se si vuole comprendere l’origine dell’ideale romantico francese e il modo in cui viene liquidato il lascito della Rivoluzione.Il Festival di Palazzetto Bru Zane Eroica o tirannica? 
La musica all’epoca di Napoleone Bonaparte (1795-1815) sposta la lente proprio su questi territori inesplorati. Politicamente scandita in tre tempi – Direttorio (1795-1799), Consolato (1799-1804), Impero (1804-1815) –, quest’epoca è caratterizzata dal progressivo ritorno a un regime autoritario, gravido di conseguenze per la produzione artistica dell’epoca. La musica è tenuta sotto controllo, ma al tempo stesso è protagonista di nuove opportunità, con la fondazione del Conservatorio e con la rivalorizzazione delle scene liriche, il ripristino della Cappella del sovrano e l’istituzione della “Musique particulière” dell’Imperatore.

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LA MARCHESA DEL PIANOFORTE
VENERDÌ 8 OTTOBRE h. 19.30
Palazzetto Bru Zane
Uno dei grandi progressi apportati dal Conservatorio è l’ammissione di allievi di entrambi i sessi. Questo vale anche per il corpo insegnante: sin dal momento dell’apertura dell’istituto, Hélène de Montgeroult è nominata professoressa di pianoforte in una classe maschile. Per quanto straordinario questo possa sembrare, la scelta di una donna è meno sorprendente del fatto che si trattava di un’aristocratica, nel cuore di un istituto che nasceva sotto il segno della neonata Repubblica. Considerando tale singolarità e conoscendo i molteplici ostacoli che si frapposero alla sua nomina, si capisce già il carattere eccezionale di questa pianista d’avanguardia, che nei suoi Studi traccia una via per il futuro.
    Nata a Londra, la pianista Clare Hammond ha studiato alla Cambridge University e alla Guildhall School of Music & Drama e ha conseguito un dottorato in studi musicali alla London University. Nota per i suoi programmi di concerto brillantemente creativi, nella stagione 2020-2021 è stata chiamata a esibirsi con la Britten Sinfonia, la Sinfonia Varsovia, la Royal Philharmonic Orchestra, la BBC Symphony Orchestra e nel corso dell’International Piano Series del Southbank Centre. In maggio ha suonato alla Wigmore Hall di Londra un programma di brani di Szymanowski, Hélène de Montgeroult e Rachmaninov. Nel 2016 le è stato assegnato il Royal Philharmonic Society’s Young Artist Award.

CHITARRE EROICHE

MARTEDÌ 19 OTTOBRE h. 19.30
Palazzetto Bru Zane
Al pari del pianoforte, all’inizio del XIX secolo anche la chitarra non vuole più limitarsi al suo abituale ruolo di accompagnamento. Il repertorio di questo strumento, da solo o in duo, si arricchisce costantemente di trascrizioni delle opere più in voga del momento, tratte dall’ambito della lirica come anche dal repertorio dei concerti o della musica da camera. Su impulso di alcuni virtuosi, come Fernando Sor o Antoine de Lhoyer, il campo si amplia ulteriormente, fino a comprendere brani composti appositamente per la chitarra. In tutti i casi, le limitate capacità sonore dello strumento gli impediscono di accedere alle grandi scene musicali e i pezzi che gli vengono dedicati rispondono anzitutto alle richieste dei salotti.
    Formato dal belga Stijn Konings e dal francese Romaric Martin, compagni di corso nella classe di musica da camera di Olivier Chassain al Conservatorio di Bordeaux, il Duo Tarentelle, nato nel 2012, esplora nei suoi concerti il repertorio per duo di chitarre (Méhul, Sor, Debussy, Granados, Presti). Si esibiscono in festival di richiamo in Francia e in Belgio suonando due chitarre di epoca romantica, opera del grande liutaio parigino René-François Lacôte.

 

bru-zane.com