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Immagina l’arte in movimento. Palazzo Grassi invita The International Festival of Films of Art
di Redazioneweb   
mercoledì 06 ottobre 2021

Molti i festival e le rassegne internazionali che sono passate in programmazione al Teatrino di Palazzo Grassi, collaborazioni prestigiose e dal respiro internazionale, appuntamenti unici che hanno riscosso il favore del pubblico. Per l'autunno 2021, Palazzo Grassi – Punta della Dogana annuncia una nuova prestigiosa collaborazione che porta a Venezia The International Festival of Films on Art (FIFA), la rassegna filmica dedicata alle arti visive, performative, mediali, all’architettura e alla vita degli artisti, attiva a Montreal da circa quarant’anni e diretta da Philippe Del Drago. A Teatrino Grassi, da giovedì 7 a domenica 10 ottobre, un fitto programma di proiezioni offre la visione di sedici titoli tra corto e lungo metraggi internazionali.

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Si parte giovedì 7 ottobre alle ore 18 con un’introduzione d’eccezione: il direttore artistico Philippe Del Drago incontra il pubblico del Teatrino per presentare il Festival e i suoi obiettivi. A seguire la proiezione di cinque titoli: Mobilize di Caroline Monnet, alla scoperta del Canada più selvaggio guidati da chi abita quelle terre; Le pomme di Katherine Nequado racconta il desiderio di lasciare la propria comunità per provare a scrivere un nuovo futuro partendo alla conquista della città; BOOKANIMA: Andy Warhol di Shon Kim, un omaggio al genio di Andy Warhol; Symposium / In the Distance di Luigi Capasso, un inno alla tavola mediterranea, intesa come immagine universale di convivialità. Chiude la prima giornata il ricordo di Christian Boltanski, J’ai retrouvé Christian B., composto da Alain Fleischer che sarà al Teatrino per presentare il film dedicato al grande artista francese recentemente scomparso.



 

Venerdì 8 ottobre si avvicendano sullo schermo del Teatrino altri tre titoli: dalle manie di successo che ossessionano i giovani di Justine Cappelle in Over the Top, opera che mette in discussione la cultura del “clickbait”, ai significati profondi che si celano dietro i capi d’abbigliamento realizzati nella cultura Inuit e raccontati in Wearing My Culture di Olivia Lya Thomassie. Il viaggio prosegue in Germania, a Colonia, con Carmen Belaschk e Mary Bauermeister – One and One Is Three, presso lo studio dell’artista Mary Bauermeister, considerata la madre del movimento Fluxus.



 

Sabato 9 ottobre, cinque nuovi film in programma: Nikamowin di Kevin Lee Burton, dedicato alla lingua della popolazione indigena Cree legata alle tradizionali danze narrative; BODY PLACE IMAGE di Gigisha Abashidze, che porta in scena undici artisti georgiani ritratti durante il processo di creazione di un’opera per il KHIDI, uno dei club tecno di Tbilisi. [The Black Man in the Cosmos] di Kitoko Diva trasporta in un cyberspazio, mentre si torna sulla terra con Playback di Agustina Comedi che racconta, attraverso la testimonianza di La Delpi, l’epopea delle Kalas, un gruppo di amiche transgender e drag queen che animavano le notti argentine esibendosi in playback. Ultimo titolo della giornata: We Are Not Princesses di Bridgette Auger e Itab Azzam ambientato in un campo profughi libanese, che ha come protagoniste quattro donne di origini siriane in esilio, mostrandone il coraggio e la crescente passione per l’Antigone di Sofocle.

 



Domenica 10 ottobre, ultima giornata del Festival, prosegue il viaggio per paesi, culture e vicende personali da tutto il mondo, ma anche da tutte le epoche storiche. Si parte da Roma, attraversata da The Walking Man di Giulio Boato e Lorenzo Danesin, una visione in soggettiva che rivela le enormi contraddizioni che caratterizzano la città. Da un luogo fisico a un momento storico, ci si ritrova catapultati negli anni Trenta per la prima comparsa di un personaggio iconico, una delle prime protagoniste donne della storia profondamente legata all’immaginario Jazz. Betty Boop Forever di Claire Duguet si interroga su quale genere di figura femminile volesse incarnare Betty e gli effetti della sua influenza sulla cultura coeva.


Chiude questa prima edizione Comme une vague di Marie-Julie Dallaire, un omaggio alla musica che è un tour lungo alcuni dei centri di produzioni più prestigiosi al mondo. Da Montréal a Cremona, passando dalla Svezia, dal Messico e dalla West Coast americana, alla scoperta di scienziati e artisti che spiegano il legame fondamentale tra ritmo, musica, pianeta, cervello, vita quotidiana e umanità.

 




Palazzo Grassi invita The International Festival of Films of Art (FIFA)
7-10 ottobre, ore 18
Teatrino di Palazzo Grassi, San Marco 3260 (accanto a Palazzo Grassi)

www.palazzograssi.it