VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow MUSICA arrow Archivio
Da stereo a mono, senza passare dal via
di Sergio Collavini   

Laetitia Sadier, voce e membro storico degli Stereolab, porta avanti da un po’ un suo personale progetto collaterale.

 

Image

 

Monade, inizialmente nato quasi per gioco con registrazioni casalinghe nel 1996, ha assunto ormai dal 2003 forma di vera e propria band. Gli Stereolab continuano ad esistere anche se negli ultimi lavori una certa stanchezza l’hanno mostrata.

 

Del resto era quasi inevitabile che chi ha fatto una bandiera del modernariato (se pensiamo soltanto alla riscoperta del kraut rock anni ’70, neu! in testa) finisse a sua volta per diventarlo. L’esile vocina di Laetitia però è cresciuta nel tempo (dopo la prematura scomparsa di Mary Hanson ha avuto su di sè tutto il peso vocale del gruppo) ed è anche grazie a questa nuova dimensione che ha deciso che voleva non solo scrivere canzoni totalmente sue, considerato che con i Lab il suo contributo creativo era riservato ai testi, ma anche avere una propria band.

 

Altra novità: si è messa a suonare pure il trombone! Non che abbia messo da parte il fedele moog, giammai, ma dice di considerare questo nuovo strumento un po’ come l’estensione naturale della sua voce. Laetitia è sulla scena da una vita se si pensa che le prime mosse dei Lab sono datate 1988, ma ha soltanto 40 anni avendo iniziato davvero giovanissima.

 

Il nome Monade deriva dal concetto di “monade psychique”, termine con il quale Cornelius Castoriadis (filosofo, psicanalista francese di origine greca, 1922- 1997) definiva la psiche infantile ancora indifferenziata, prima cioè che si divida in ego e superego. Inoltre si vuole richiamare per assonanza il termine “mono” proprio in contrapposizione a “stereo” dei Lab, anche se la critica ha rimarcato evidenti somiglianze stilistiche tra le due formazioni.

 

Il titolo del primo album Socialisme ou Barbarie (quando ancora la band era praticamente solo lei) è un altro omaggio a Castoriadis ed al gruppo politico libertario marxista da lui fondato e con questo la Sadier ribadisce (al contrario del nostro Lindo Ferretti ormai perso nel misticismo cosmico) le sue radici ‘combattenti’ così spesso dichiarate nei Lab.

 

Ma sarebbe un errore pensare che Monade sia soltanto un semplice spin off della band madre poiché qui l’attenzione è spostata molto di più sull’individuo, sulla capacità di ascoltare i propri desideri e infine sul divenire. Esattamente il percorso che The Shah (nickname della Sadier) si propone per se stessa e la sua band.

 

Sergio Collavini

 

Monade. Laetitia Sadier
22 febbraio Teatro Fondamenta Nuove
Info tel. 041-5224498

www.teatrofondamentanuove.it