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Supercontemporaneo
di Fabio Marzari   
Venezia luogo eternamente in bilico tra essere e non essere, tra novità (poche) e tradizione (molta) talvolta sconfinante nel manierismo. Giusto 100 anni fa al Lido un capolavoro dei tempi moderni, l’Hotel Excelsior, apriva i suoi spazi ad un pubblico internazionale, offrendo una nuova ed inedita prospettiva per vivere la città. In questi giorni ha preso forma definitiva il ponte molto contestato progettato da Santiago Calatrava, una costruzione lastricata di polemiche, ma dall’indiscutibile appeal; se serve infatti schierarsi, dico che è un bellissimo ponte!

 

Probabilmente Venezia è sempre stata contemporanea, anzi, supercontermporanea, una sorta di laboratorio sia nel rapporto tra l’uomo e la trasformazione dello spazio naturale locale, sia nell’essere nodo e perno di scambi e collegamenti lungo le rotte globali. In una città possibile, lo spazio per il design trova alcune ‘ambasciate’ importanti; il seguente vuole essere un breve-viaggio nell’oggi e magari anche nel domani, con decoro!

 

Bruno Munari era solito dire che «la fantasia nasce e si forma dalla sperimentazione, non si può fantasticare in astratto», perciò di getto indicherei quattro luoghi, diversi tra loro, ma originali nell’idea e nello sviluppo, non gallerie di oggettistica da negozio di design, come certe case borghesi, terribilmente omologate nel gusto alloctono, bensì luoghi con anima.

 

La Piscina sul tetto del Molino Stucky Hilton e lo Skyline Bar all’ottavo piano dell’edificio rappresentano un punto di osservazione privilegiato per questa strana Venezia, un’idea di città, piccola a vederla dall’alto, ma complessa, come la trama di certi romanzi se vissuta dal di dentro. Un restauro accurato e complesso dell’edificio per un tetto che è divenuto un’icona. Nuotare sul tetto di Venezia e poi farsi cullare dal sole e dalla brezza, sorseggiando una bibita alla frutta fresca regala emozioni, magari un po’ vain, ma autentiche!

Un altro luogo da conoscere, dalle parti di Palazzo Grassi, nella stretta calle Malipiero, è lo Studio Mirabilia, una wunderkammer, dove i rinoceronti creati da Gigi Bon, affascinante signora veneziana, pascolano liberi nelle loro forme inusuali, in un angolo della città dove il tempo sembra sospeso in un gioco di richiami tra il sogno e il mondo delle idee.


Un ulteriore indirizzo, dove la creatività sa esprimersi al meglio, imboccando un percorso originale, che trae ispirazione dalle forme e dai colori della città è Attombri. Stefano e Daniele Attombri, da oltre quindici anni creano gioielli e oggetti per l’arredamento, che si possono ammirare nel negozio ai piedi del ponte di Rialto, dove dai tempi della Serenissima gli orafi esponevano le loro creazioni o nello show-room di campo San Maurizio.

 

Per una sosta alberghiera, un indirizzo da segnare è il DD724, un piccolo e lussuoso hotel di charme, dalle parti dell’Accademia, verso la Collezione Peggy Guggenheim, cui si è di recente aggiunto l’iQs, adiacente alla Querini Stampalia in Santa Maria Formosa, due piccole strutture alberghiere, molto curate in ogni dettaglio, moderne nel senso più ampio del termine ed entrambe vicine a due splendidi Palazzi, colmi d’arte e di architettura. Stile, autentico, profuso a piene mani.

 

Fabio Marzari