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Il contemporaneo secondo Galuppi
di Susanna Zattarin   
Nell’ambito del Festival Galuppi - I Luoghi di Baldassare 2008, non si suona solo ‘classica’. Il programma annunciato presenta, infatti, anche alcuni compositori e musicisti orientati a sperimentare e a fondere generi espressivi di diversa natura tecnica e linguistica.

 

Si contraddistingue in questo senso la partecipazione di complessi che da qualche tempo operano - riscuotendo un meritato successo in campo nazionale e internazionale - sulla direzione di una ricerca tra nuove forme musicali e visive, esplorando innanzi tutto i fecondi rapporti instaurati tra il mondo della musica e quello del cinema. A tale proposito sono stati invitati due ormai celebri gruppi: i Salonisti Veneti e i Gomalan Brass Quintet. Il primo sarà in scena l’11 ottobre all’Hotel Hungaria del Lido di Venezia e il secondo suonerà il 25 ottobre a Palazzo Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia.

 

Si tratta di manifestazioni di notevole rilievo sia per la qualità dei brani musicali sia per l’abilità davvero prestigiosa degli esecutori. Del resto ambedue le formazioni si sono specializzate a portare avanti, nei loro programmi, una concezione intesa a superare le anacronistiche divisioni tra musica cosiddetta colta e musica generalmente considerata popolare, associando queste distinte categorie espressive al valore prevalente dei loro stili e contenuti musicali.

 

Il quartetto dei Salonisti Veneti è composto da Guenter Sanin, un virtuoso del violino, il quale vanta una carriera invidiabile, sia come solista che come orchestrale, avendo suonato con grandi complessi italiani ed europei, da Fabio Rossato, considerato uno dei maggiori fisarmonicisti al mondo, da Ivan Tibolla, pianista di formazione ugualmente classica che si è esibito con importanti orchestre ed infine da Ivano Avesani, contrabbassista di riconosciuto rilievo.

 

Il versatile ensemble si è affermato per la sua capacità di interpretare un repertorio che sconfina dal classico al jazz, dal pop alle partiture per film, uscendo dagli schemi tradizionali e trasformando la performance esecutiva in un evento di musica globale. Non a caso il programma che sarà presentato spazia, per dare qualche esempio, da Brahms a Shostakovic, da Rota a Morricone e a Piazzolla.

 

Non meno significativo l’indirizzo culturale seguito dal Gomalan Brass Quintet, un complesso di ottoni rinomato a livello internazionale, che propone un programma che attraversa musiche di periodi diversi, da Gabrieli a Puccini, da Morricone a Ottolini, cioè dalle forme auliche del sommo maestro del Cinquecento alle colonne sonore dei film e alle canzoni di repertori popolari recenti.

 

L’originale quintetto formato da Marco Braito e da Marco Pierobon (trombe), da Nilo Caracristi (corno), da Gianluca Scipioni (trombone) e da Alessandro Fossi (tuba) è stato definito da Zubin Mehta «un grande gruppo dotato di un virtuosismo e musicalità fuori dal comune», a riprova della validità di questo straordinario ensemble di raffinati esecutori, ognuno dei quali ha alle spalle prestigiose partecipazioni come solisti e come orchestrali in concerti tenuti presso importanti istituzioni musicali sia in Italia che all’estero.

 

L’evento dei due concerti costituisce un approccio quanto mai stimolante per vivere un’esperienza diversa e nuova dell’arte della musica sia di ieri che di oggi.

 

Susanna Zattarin

 

Solanisti Veneti
11 ottobre Hotel Hungaria-Lido di Venezia
Gomalan Brass Quintet
25 ottobre Ca’ Vendramin Calergi 
Info
www.festivalgaluppi.it