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Accenti di note
di Fabio Marzari   

 

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Molti uomini, cui il destino un tempo ha riservato fama e gloria, mescolano ai giorni nostri la loro polvere con quella di milioni di esseri mortali. Alcuni, pur ricordati solo da pochi, hanno tuttavia lasciato un segno tangibile del loro lavoro che si sprigiona in un infinto numero di note musicali in grado di generare armonie diffuse.

 

Al musicista Baldassare Galuppi, nato nell’isola di Burano nel 1706, mezzo secolo prima di Mozart e quasi coevo di Vivaldi, è dedicato un busto e una grande e bella piazza nell’isola. Dal suo osservatorio privilegiato pare guardare divertito il mutare delle stagioni, quelle quattro stagioni che al Prete Rosso portarono imperitura fama. Vivaldi, non la pizza! A Galuppi non è stato datoneppure il nome di un dolce tipico di Burano…

 

Tra i compositori attivi verso la metà del Settecento, Galuppi fu forse quello di maggior successo. La sua abbondante produzione presenta tutti i più importanti aspetti dell'attività musicale del tempo e ne documenta con chiarezza le tendenze stilistiche. Inizialmente attivo in qualità di cembalista e maestro di cappella, Galuppi si diede poi alla composizione di favole pastorali e soprattutto di opere serie. Soltanto più tardi divenne famoso come autore di opere buffe, mentre negli ultimi anni di vita furono più apprezzate le sue composizioni sacre.

 

Se l'universale fama che seppe conquistarsi al suo tempo è da ricondurre al successo come autore di melodrammi, egli tuttavia operò con grande capacità anche in altri generi musicali. Il Festival a lui dedicato, ideato e fatto crescere nel tempo dall’Associazione Baldassarre Galuppi, ha sviluppato un carattere itinerante che promuove la musica ed i luoghi che la videro nascere, alla ricerca continua del genius loci come elemento imprescindibile di accordi armoniosi.

 

Autori dimenticati, Autori famosi a confronto, orchestre di diversa provenienza per un omaggio a un secolo e ai suoi interpreti, con incursioni anche nel passato recente e più remoto a segnare il non limite della musica. Nelle Sale Apollinee alla Fenice, il 3 ottobre l’Orchestra Barocca di Bologna, esegue brani di Galuppi e Vivaldi, altri concerti sono ospitati nella chiesa di Santa Maria della Pietà, quella di Vivaldi, nella chiesa dei Greci e al teatro Goldoni, luoghi diversi per altrettante occasioni di ascolto solenne.

 

Fabio Marzari

 

«Festival Galuppi»
3, 4, 12, 18, 23 ottobre sedi varie a Venezia
Info
www.festivalgaluppi.it