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Una Biennale da Leoni. I premi ufficiali
di Redazione   

 

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Guggenhein Museum, Bilbao, Spagna

 

«Frank Gehry ha trasformato l’architettura moderna - scrive Aaron Betsky nella motivazione -, l’ha liberata dai confini della ‘scatola’ e dai limiti delle comuni pratiche costruttive. Tanto sperimentale quanto le pratiche artistiche che l’hanno ispirata, l’architettura di Gehry è il vero moderno modello per un’architettura oltre il costruire».

 

Definito dal Sindaco di Venezia Massimo Cacciari, “l’anti-Palladio”, l’archistar Gehry è riuscito magicamente, proprio come nei suoi edifici, a creare un nuovo equilibrio architettonico tra favorevoli e contrari a questa 11. Biennale di Architettura.

 

Un Leone d’Oro alla Carriera che la Biennale e la città di Venezia ha voluto fortemente, anche per smuovere l’importante questione in corso - di trattativa - del Venice Gateway, l’opera che Gehry ha progettato per la porta d’acqua della città lagunare che collegherà l’isola all’aeroporto. Importante riconoscimento anche al connazionale James S. Ackerman con l’assegnazione di uno speciale Leone d’Oro alla Carriera a uno Storico dell’Architettura nella ricorrenza del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio.

 

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Padiglione Polonia, Giardini

 

Per i Padiglioni, Leone d’Oro per la migliore Partecipazione Nazionale alla Polonia (Padiglione ai Giardini) con il progetto di Nicolas Grospierre e Kobas Laksa, Hotel Polonia. The afterlife of buildings. La giuria ha riconosciuto una combinazione significativa di arguzia, tecnologia e intelligenza che sollevano la questione del ciclo di vita degli edifici all’interno delle città contemporanee, soprattutto nei paesi ad economia più debole. Oscillando tra arte e manifesto d’architettura, il padiglione ha risposto alla difficile sfida posta dal tema della Biennale ed è riuscito nello stesso tempo a esprimere una profonda sensibilità verso i problemi della propria nazione.

 

Leone d’Oro per il Miglior Progetto di Installazione all’americano (e tre!) Gregg Lynn Form (Installations, Corderie dell’Arsenale) con il progetto Recycled Toys Forniture. I mobili sperimentali progettati da Greg Lynn a partire da giocattoli riciclati rappresentano al meglio il tema della Biennale: Architecture Beyond Building.

 

Pur rimanendo una provocazione e non ancora un prototipo, questo esperimento spinge la ricerca digitale ad un nuovo livello che, oltre a coinvolgere le problematiche tradizionali della ricerca architettonica, incentrate sul significato, l’estetica e il progresso della tecnologia costruttiva, ne introduce di nuove e urgenti legati all’urgenza del riciclo e della salvaguardia ambientale.

 

Leone d’Argento per Promettenti Giovani Architetti inteso come miglior lavoro di uno studio di architettura emergente al gruppo cileno Elemental (Experimental Architecture, Padiglione Italia ai Giardini). La giuria ha apprezzato il progetto per l’intelligenza riguardo agli aspetti economici, costruttivi e progettuali dell’operazione, e la profonda sensibilità al contesto, per produrre un’opera a basso costo che promette un miglior futuro.

 

info www.labiennale.org