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Venezia riscopre Antonio Miari. Grazie al Trio Mondrian rivive il compositore bellunese
di E.D.   

 

ImageUn omaggio veneziano per il compositore e musicista Antonio Miari, nel 230° anniversario della nascita. La Fondazione Cini ospiterà la prima esecuzione assoluta in tempi moderni dell’inedito Trio n. 2 in fa magg. per pianoforte ed archi, nell’interpretazione del Trio Mondrian.

 

Nato a Belluno nel 1778, Antonio Miari visse a Venezia tra il 1813 e il 1830 nel palazzo portato in dote dalla moglie, contessa Anna Maria Manfredini, affacciato sull’odierno Rio Terà ai Saloni dietro la Salute.

 

Furono anni ricchi di occasioni di scambio e confronto con grandi musicisti del tempo, da Rossini a Meyerbeer, da Donizetti a Mayr, regolarmente ospiti di Palazzo Manfredini-Miari che divenne presto luogo di rifermento musicale per l’intera Venezia.

 

Miari ripristinò la tradizione caduta in disuso delle accademie musicali nel periodo quaresimale e i concerti nel suo Palazzo furono, in quegli anni, l’unica attività musicale privata considerevole. Il compositore ricevette importanti riconoscimenti dalla città, fu abilitato a dirigere musica sacra e vocale nella Basilica di San Marco e in tutte le chiese veneziane e nominato socio onorario dell’Accademia Apollinea.

 

Le sue Messe venivano regolarmente eseguite, e in occasione delle onorificenze a Santa Cecilia il 22 novembre 1841 una sua messa da requiem fu programmata nella Chiesa di San Martino il giorno prima di quella in re minore di Mozart.

 

L'esecuzione del Trio n. 2 rientra nell’ambito del progetto di recupero delle composizioni da camera di Antonio Miari inziato più di un anno fa dalla musicologa Anna Barina, con la trascrizione dei manoscritti autografi mediante l’ausilio di programmi informatici per la notazione musicale.

 

Un intervento volto a valorizzare un repertorio quasi del tutto inedito, che consente di arricchire e di riscrivere la storia musicale della nostra regione, soprattutto considerando che Miari fu uno dei pochi autori italiani a comporre musica da camera all’inizio del XIX secolo, quando il genere che andava per la maggiore era quello operistico.

 

Il progetto di recupero è stato reso possibile grazie alla duchessa Bianca Miari, pronipote del compositore e pianista cresciuta a Venezia, e alla figlia Adelaide Melzi d’Eril che nel 2004 hanno donato alla Biblioteca Civica di Belluno il corpus di composizioni da camera che è andato a completare il Fondo Miari, costituito nel 1969.


E.D.

 

Trio Mondrian - Omaggio ad Antonio Miari
25 ottobre ore 18.00 Fondazione G. Cini
Info
www.cini.it