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Carlo Cardazzo: una nuova visione dell’arte
di Luca Massimo Barbero   

 

Image In questo 2008 che vede la celebrazione dei sessant’anni dall’arrivo di Peggy Guggenheim a Venezia, si dedica una mostra a un personaggio centrale nella cultura italiana e internazionale del XX secolo, che con la collezionista americana ha avuto un’intesa intellettuale profonda: il veneziano Carlo Cardazzo (1908-1963), di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.

 

La mostra - la prima completamente dedicata alla sua figura di mecenate e collezionista, e poi gallerista - restituisce al pubblico la molteplicità dei suoi interessi e la straordinaria attualità del suo modo di intendere e promuovere l’arte, attraverso le sue gallerie, ma soprattutto grazie alle sue innovative strategie culturali.


Una prima sezione è dedicata alla ricostruzione della sua collezione che negli anni ’30 e ’40 era considerata una delle più significative dell’arte italiana del Novecento, con alcuni capolavori di Marini, de Chirico, Scipione, Sironi, Campigli.

 

Segue uno spaccato del suo privilegiato rapporto con l’architetto Carlo Scarpa, cui Cardazzo chiede di progettare, in pieno periodo bellico, la Galleria del Cavallino (che apre il 25 aprile 1942 in Riva degli Schiavoni), una seconda galleria in Frezzeria e l’importante Padiglione del Libro per i giardini della Biennale. Un’intera sala della mostra è poi dedicata alle Edizioni del Cavallino, con le quali egli inizia la sua attività nel mondo dell'arte contemporanea nel 1932. Joyce, Cocteau, Jarry, Lautreamont: libri, fotografia, grafica, multipli si affiancano alla produzione di ceramiche e sculture nel suo impegno per promuovere Albisola, nuovo centro d’arte.


Ciò che contraddistingue la una nuova visione dell’arte di Cardazzo è il capire con sorprendente anticipazione il concetto di rete e collaborazione: subito dopo la guerra, nel 1946, apre la Galleria del Naviglio, nel centro di Milano, e avvia una serie straordinaria di rapporti con critici e intellettuali, viaggia continuamente tra Europa e Stati Uniti, fa collaborare artisti di diverse generazioni tra loro e con gli architetti d’avanguardia, realizza eccezionali pubblicazioni veicolo della propria immagine.

 

È il primo gallerista ad occuparsi da subito, con un contratto, del lavoro di Fontana, appena ritornato in Italia, che concepisce l’Ambiente Spaziale a luce nera del 1949 proprio per la sede milanese del Naviglio.


Nel 1950, Peggy Guggenheim organizza a Venezia la prima mostra di Jackson Pollock in Europa: un avvenimento all’epoca scandaloso e destinato a cambiare i destini dell’arte europea. Alcuni mesi dopo, al Naviglio di Milano, Carlo Cardazzo terrà la prima mostra in Europa in una galleria privata di questo sensazionale autore.

 

Alle mostre pubbliche organizzate negli anni ’50 (come quella di Matta nel 1953 alla Sala Napoleonica), Cardazzo affianca dal 1955, a Roma, la Galleria Selecta. Nei suoi viaggi e contatti, incontra e inizia pionieristicamente ad esporre gli americani Kline, Rothko, Pollock, Francis, Calder, Twombly, Johns, mentre instaura un rapporto privilegiato con Ileana Sonnabend e Leo Castelli, riuscendo a portare alcuni suoi autori negli Stati Uniti, e con grandi protagonisti europei, come Dubuffet (di cui produce anche la musica informel), Hartung, Arp, Brauner, Leger, Mathieu, Capogrossi, Hundertwasser, Poliakoff. Ai giovani italiani (Dova, Crippa, Scanavino), accosta i nuovi esponenti del Gruppo Cobra (Jorn).


La mostra alla Collezione Peggy Guggenheim permetterà al pubblico di fruire lungo l’intero percorso di alcuni capolavori, documenti, oggetti, pubblicazioni, manoscritti, offrendo un’immagine a tutto tondo, inedita e sorprendentemente internazionale, del complesso e affascinante mondo di Carlo Cardazzo: una storia che racconta una delle più affascinanti avventure dell’arte del XX secolo e che emerge in questa occasione come un racconto inedito e svelato al grande pubblico per la prima volta.


Luca Massimo Barbero

 

«Carlo Cardazzo - Una nuova visione dell’arte»
Dal 31 ottobre al 9 febbraio 2009 Collezione Peggy Guggenheim-Venezia
Info
www.guggenheim-venice.it