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Ricostruzione futurista
di Luisa Turchi   

Il Centenario del Futurismo si apre in anticipo al Correr, con una mostra a cura di Maurizio Scudiero delle opere di Depero provenienti dalla Collezione Fedrizzi realizzate tra il 1914 e il 1956, coprono per intero il percorso creativo dell’artista trentino, che insieme a Balla elaborò il manifesto della Ricostruzione futurista dell’Universo, incentrato sulla proiezione del Futurismo nella vita quotidiana, in direzione delle arti applicate, oltre che della pittura e della scultura.

 

Image
Nitrito in velocità (1992)
È con questo spirito che Depero, già affascinato dalle coreografie del Teatro sperimentale, pensa alla creazione di una Casa d’arte futurista formata da arredi quali arazzi, mobili e suppellettili che seguano i criteri dell’estrosità e di un acceso decorativismo, dedicandosi anche alla produzione di originali manifesti pubblicitari.

 

Nascono così capolavori come Nitrito in velocità (1922), emblema del dinamismo dell’azione futurista, tarsie di stoffe colorate come Ritmi veneziani (1924) -  Image obliquo incrocio dei simboli di Venezia quali briccole, gondole e luci sull’acqua - disegni a china, tempera o matita per le pubblicità Imagedell’Acqua San Pellegrino o del Cordial Campari e ancora copertine di riviste come «Vogue» e le altre multiformi opere newyorkesi. A testimonianza dello ‘svecchiamento dell’editoria’ il Depero futurista (1913-27), libro-oggetto bullonato sull’attività del Futurismo che ha per rilegatura due grossi bulloni al posto di colla e filo, composto da carte diverse per spessore e colore, con testi scritti in più direzioni per rinnovare anche l’estetica tipografica.


Luisa Turchi

 

«Depero. Opere della collezione Fedrizzi»
Fino al 1 marzo 2008 Museo Correr
Info
www.museiciviciveneziani.it