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Partecipazioni Nazionali/2
di Redazione   

Gran Bretagna: Home Sweet British Home; Sud Africa: Un calcio all'architettura; Grecia: Mappe sonore; Australia: Chi più ne ha...; Danimarca: Visioni globali 

 

Home sweet British home
Lo spazio domestico secondo gli inglesi
[Gran Bretagna]

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>© Maccreanor Lavington<
In seguito all’abbattimento di muri divisori, nelle case degli inglesi sono scomparse 3 milioni di stanze negli ultimi 5 anni; entro il 2008 si stima che in 2.1 milioni di case verrà sacrificata almeno una stanza per creare ambienti più spaziosi. Tra il 1995 e il 2007 la densità media di nuove case costruite in Inghilterra è passata da 24 a 54 per ettaro; a Londra il valore è raddoppiato da 48 a 100. Dai tempi della Thatcher a oggi le abitazioni di proprietà sono aumentate del 49%. Tra le 10 case più costose in assoluto in Europa 9 si trovano nel Regno Unito, 8 a Londra. Ellis Woodman, curatore del Padiglione, esamina la natura e l’origine dell’impellente e quasi ossessiva ‘questione dell’abitare’ attraverso i progetti di 5 architetti inglesi contemporanei. (Marisa Santin)

«Home/Away: Five British Architects Build Housing in Europe»
Padiglione ai Giardini
Info
www.britishcouncil.org

 

Un calcio all’architettura
La seconda volta del Sudafrica alla Biennale
[Sud Africa]

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Per la prima volta nei 100 anni di storia della FIFA, i Campionati Mondiali 2010 avranno luogo nel continente africano. Locating 2010 si prefigge di esplorare le modalità con cui un evento globale come la Coppa del Mondo riesce ad evocare i complessi immaginari della città africana, dando luogo a nuove forme d’architettura e vita urbana in Sudafrica. Partendo quale ideale calcio d’inizio proprio dal campo, un elemento che accomuna il contesto rurale, urbano e delle township nella vita sudafricana di tutti i giorni, come sito primario per capire la Coppa del Mondo, la mostra invita il visitatore a procedere in due direzioni: una analizza la trasformazione del gioco e la seconda invita a considerare il campo di calcio come un importante sito d’integrazione sociale. (Mariachiara Marzari)

>ph. Piero Codato, Cameraphoto Arte Venezia< 

«Locating 2010»
Spazio Thetis, Tesa 109
Info Tel. 06-852541
www.sudafrica.it


Mappe sonore

Alla scoperta del proprio “out there” ad Atene [Grecia]
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L’atmosfera, i suoni, gli odori, la possibilità di interazione dell’uomo nello spazio, tutti questi aspetti concorrono a caratterizzare lo spazio stesso e diventano fondamentali nella ricerca architettonica contemporanea. Oltre il costruito la città si dilata, appare come uno spazio immateriale ma fortemente caratterizzato. All’interno del padiglione greco è l’architettura sonora che ci guida alla scoperta della città: in mostra Atene e la sua mappa sonora. Nello spazio buio emergono frammenti della città, diverse situazioni sonore a cui corrispondono sequenze visive, che ricreano lo spazio circostante, come se il visitatore girasse su se stesso a 360 gradi. Passando da un ‘luogo’ all’altro, il visitatore ricrea la propria esperienza architettonica, percepisce il proprio out there, attraverso una Atene invisibile.(Mariachiara Marzari)

«Athens by sound»
Padiglione Grecia
Giardini della Biennale

 

Chi più ne ha…
Agli antipodi dell’architettura
[Australia]

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Come definire l’architettura australiana? Può questo continente immenso e ricco di diversità essere rappresentato attraverso un’unica lettura, una sola interpretazione? 330 sculture architettoniche per 180 studi di architettura provenienti da tutto il Paese confluiscono in Abundant esprimendo, in un caleidoscopio di idee, la profusione di forme, vite, paesaggi e culture di questa terra sterminata. Un edificio ispirato a un fiocco di neve, una casetta reinventata, una facciata ispirata al motivo filigranato delle ali di una falena, una capanna ricavata da un container per spedizioni, un centro spaziale che ricorda una nebulosa nascente... Ogni oggetto esposto contribuisce a raccontare un ‘po’’ d’Australia. (Marisa Santin)

«Abundant»
Padiglione ai Giardini
www.architecture.com.au

 

Visioni globali
La Danimarca presenta l’agenda di un futuro possibile
 [Danimarca]

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>© Piero Codato, Cameraphoto Arte Venezia<

Riflessioni oltre il costruito: in linea con il tema generale dell’11. Biennale il padiglione danese si mostra attraverso il dibattito costruendo Walk the talk, volendo dimostrare come le parole possano essere convertite in azioni. Ecotopedia infatti è la sintesi di tre diverse parole: “eco”, versione inglese abbreviata di ecological e “topedia”, che si riferisce sia allo spazio “topos”, che alla conoscenza “pedia”. La comunità mondiale di architetti, pianificatori, ingegneri e decision makers è legata dalla comune volontà di sviluppare e condividere una visione programmatica delle condizioni del vivere future. Ecotopedia mette in mostra questa visione, attraverso sette iniziative globali che dimostrano come talk the talk può diventare walk the talk. (Mariachiara Marzari)

«Ecotopedia - Walk the talk»
Padiglione Danimarca
Giardini della Biennale