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Tra musica e parole
di F.D.S.   

 

ImageIl melologo è un genere musicale nato nel Settecento (il primo esemplare fu il Pygmalion di Rousseau nel 1770) in cui il parlato si unisce alla musica...

 

...(di solito, sotto forma di pianoforte) a definire un ibrido che comunque ha sempre attratto i musicisti classici tra Otto e Novecento (qualche nome: Liszt - i cui melologhi sono stati ripresi di recente da Pamela Villoresi, Stravinsky, Poulenc, Britten, Richard Strauss).

 

Un genere che forse per la sua natura ibrida, che mette insieme teatro e concerto senza essere né l’uno né l’altro, si è sempre mantenuto in vita, certamente sottotraccia ma non per questo in modo snobistico e trendy. Un melologo è anche Note sui sillabari, evento che il 9 aprile chiude la rassegna «Musica e linguaggi» al teatro Toniolo di Mestre.

 

I testi sono tratti dall’omonimo testo di Goffredo Parise, cui lo spettacolo è dedicato; le musiche sono composte da Marcello Tonolo, musicista di estrazione jazz, e Stefano Bellon, compositore contemporaneo allievo di Franco Donatoni.

 

ImageLa voce recitante è di Vitaliano Trevisan, che ha anche scelto i testi, scrittore vicentino di cui ricordiamo con affetto un libro del 2002, I quindicimila passi, di chiara ascendenza bernhardiana (nel senso di Thomas Bernhard) ma molto straniante nel descrivere ossessioni e  delirii della nostra borghesia di provincia (ma dove tutto l’humour dei Germi e dei Comencini di 40 anni prima si è dissolto in una nube di follia strisciante e di nevrosi da abbracciare).

 

Non troppo dissimile da un melologo è anche lo spettacolo che il 12 aprile va in scena al Centro Culturale Candiani: in anteprima per il Veneto (nell’ambito della rassegna «Jazz Groove»), lo scrittore padovano Massimo Carlotto presenterà il suo lavoro teatrale Cristiani di Allah, tratto dal romanzo omonimo di prossima uscita. Ma anche questa volta la parola si misurerà e si integrerà con la musica, con la presenza di cinque musicisti in scena, tra cui la cantante Patrizia Laquidara e il sassofonista Maurizio Camardi.

 

Cristiani di Allah racconta il Mediterraneo attraverso le storie di pirati e dei corsari di ieri e di oggi. La storia del Mare Nostrum come luogo di conquiste, saccheggi, alleanze e tradimenti, a raccontare storie di flotte e di uomini, di città e coste, di cristiani e musulmani che si incrociano tra guerre e traffici, e di conversioni più o meno forzate. Vicende poco note o addirittura sconosciute ma di grande forza e fascino.

 

F.D.S.

 

«Note sui Sillabari» 9 aprile Teatro Toniolo
«Cristiani di Allah» 12 aprile Candiani
Info
www.culturaspettacolovenezia.it