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Dalla parte del rock
di Lucrezia Morabito   

 

Image È un’esclusiva nazionale di quelle che fanno gioire gli appassionati il concerto della nuova band di Fred Frith a «Risonanze», la rassegna di nuove musiche contemporanee al Teatro Fondamenta Nuove.

 

Mercoledì 9 aprile, alle ore 21, il camaleontico chitarrista inglese sarà infatti alla testa di un nuovo quartetto, dal nome curiosamente italiano, Cosa Brava, che si ricollega al lato più rock della sua multiforme espressività. Dovendo infatti indicare un artista, uno solo, in grado di rappresentare l'irrequieto percorso della musica degli ultimi trent'anni, è molto probabile che la scelta ricada su Fred Frith, che ha legato il suo nome ad alcune delle esperienze creative più significative delle nuove musiche, dagli Henry Cow ai Naked City di John Zorn. Questa sua nuova creatura, Cosa Brava, abbina idealmente due ‘coppie’: a Frith e all'arpista Zeena Parkins (già complici negli indimenticabili Skeleton Crew) si uniscono infatti la violinista Carla Kihlstedt e il batterista Matthias Bossi, a loro volta compagni di avventura negli Sleepytime Gorilla Museum, senza dimenticare l’apporto del tecnico del suono Norman Conquest.

 

Concepito come il nuovo “gruppo rock” di Frith, conoscendo il musicista non è difficile immaginare cosa possa significare questo: una forte identità espressiva, un suono che non si dimentica e ovviamente, tutti gli ingredienti che il linguaggio del chitarrista conosce, dalla scrittura più rigorosa alla libera improvvisazione.

 

Ripercorrendo velocemente la carriera del musicista inglese scorrono infatti, oltre ai citati Henry Cow e Naked City (nei quali suonava il basso), i nomi degli Art Bears e dei Massacre, Robert Wyatt e Brian Eno, i Residents e Derek Bailey, affiancando l’attività di professore al Mills College di Oakland, California a quella di improvvisatore. Il suo approccio alla chitarra, totale e avventuroso, che utilizza le tecniche più estreme, è ormai un punto di riferimento per la scena contemporanea.

 

Con lui in questa avventura ritroviamo un’artista che è stata già altre volte ospite di «Risonanze», l’arpista Zeena Parkins (ma nel concerto veneziano suonerà fisarmonica, tastiere e  oggetti), che molti ricorderanno accanto a Bjork nel disco Vespertine e nel successivo tour mondiale. Il suo lavoro si concentra sull'incontro fra acustico ed elettrico, digitale ed analogico, suoni processati e concreti in molte sue composizioni. Ha realizzato le colonne sonore di film, video, spettacoli teatrali e, soprattutto, coreografie di danza, oltre ad aver collaborato con i migliori musicisti mondiali, da John Zorn a Lee Ranaldo dei Sonic Youth.

 

Meno conosciuta, ma è tra le figure più influenti della scena musicale di San Francisco, la violinista Carla Kihlstedt è l'anima di due importanti formazioni come il Tin Hat Trio e la art-rock band Sleepytime Gorilla Museum. La rassegna proseguirà poi in maggio (l’atteso concerto di Roy Nathanson è infatti stato rimandato a data da destinarsi), con tre serate che spazieranno dal folk psichedelico di Richard Youngs al jazz elettrico degli Ergo, passando per un supergruppo dell’improvvisazione sonica in cui troveremo anche Mika Vainio dei Pansonic e Kevin Drumm.

 

Lucrezia Morabito

 

Fred Frith - Cosa Brava
Mercoledì 9 aprile Teatro Fondamenta Nuove
Info tel. 041-5224498

www.teatrofondamentanuove.it