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D'une Rive à l'autre. Dal Medio Oriente a Venezia attraverso la Francia
di Giovanni Greto   

Con il concerto di musica barocca e musica colta araba si conclude venerdì 5 nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice D’une rive à l’autre, la rassegna di musica da camera di primavera curata da Arièle Butaux, produttrice a Radio France, con il concorso della Società Veneziana di Concerti ed il contributo di culturesFrance.

Il cartellone proposto è nato al Petit Palais di Parigi, museo delle avanguardie di ieri e di oggi ed è approdato - dichiara la Butaux - a Venezia, una «città dove il sogno e l’utopia, cioè i principi cardine di questa avventura musicale e umana, sono divenuti realtà. Protagonisti del concerto finale sono Racha Arodaky e Fadhel Messaoudi».


La Arodaky è una pianista francese di origine siriana che ha studiato dapprima al Conservatorio nazionale di Parigi, successivamente al conservatorio Tchaikovsky di Mosca, per diventare poi, per parecchi anni, una delle rare allieve di Murray Perahia. Nato a Gabes in Tunisia, Messaoudi, cresciuto in un ambiente musicale, viene iniziato al canto e alla percussione, ma si dedica molto presto allo studio dell’Oud, il liuto arabo, divenendone un virtuoso.

 

Inizia la carriera in Francia e approfondisce la sua arte nel rapporto con la musica classica araba, che privilegia l’arte dell’improvvisazione e dell’esplorazione modale.
Il programma della serata propone tre sonate di Domenico Scarlatti, una suite di G.F. Haendel, estratti dalle Partite n. 1 e n. 3 di Bach, tutti intercalati da improvvisazioni all’oud di Fadhel Messaoudi.

 

«D’une rive à l’autre»
5 giugno Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it