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MercuryHouseOne. Language design beyond time and space
di Alberto Zava   
ImageOsservare MercuryHouseOne, l’unità abitabile mobile ideata da Gualtiero Vanelli, progettata da Architecture and Vision e realizzata da GVM, suscita una serie di rimandi e suggestioni che confermano la sua essenza non riducibile ad un semplice progetto-oggetto concreto ma assimilabile più ad un vero e proprio catalizzatore di idee.

 

La forma morbida, impreziosita dal rivestimento esterno in marmo scultoreo di Carrara, richiama lontane evocazioni degne del miglior Syd Mead, trasmettendo alla mente non tanto le visioni futuristiche del concept designer dell’universo di Blade Runner, quanto la cifra stilistica di un ‘arredo’ universale atemporale e sempre attuale nella dislocazione in un prossimo futuro.

 

In ultima analisi, il contesto ideale per questa innovativa ‘macchina del tempo’ concettuale, considerando l’intento della Fondazione Mare Nostrum e di Marco Nereo Rotelli di creare una sorta di ‘bolla’ conservativa, che, al di là del tempo e dello spazio, porti al suo interno il concetto stesso di linguaggio, grazie ai saperi simbolicamente e complessivamente rappresentati in una scrittura marmorea, per definizione duratura e non labile. Saperi simboleggiati da linguaggi antichi, come nell’installazione Save the Poetry, prologo allo ‘sbarco’ della MHO il 2 settembre prossimo e visibile per il periodo della Biennale, dal 4 giugno al 22 novembre, in Piazza Baden Powell sull’isola di San Servolo, che riporta, ad esempio, i codici mnemonici delle tavolette Rongo-Rongo dell’isola di Pasqua o quelli delle poesie nomadi del deserto.

 

Come una sorta di monolito di kubrickiana memoria, MercuryHouseOne ‘trasmette’ il passato al futuro, rappresenta un’incursione solo apparentemente minimale nel continuum linguistico e culturale umano; «un luogo-concetto, una caverna tecnologica per l’uomo del futuro con il DNA del suo sapere» come la definisce Rotelli stesso.

 

Il progetto MHO partirà il 2 settembre, accompagnato dalla presentazione del video Rongo-Rongo realizzato da Mattia Listowski, un giovane videomaker francese, che fornirà un suggestivo tappeto visivo al reading di Edoardo Sanguineti. A suggello finale l’evento speciale Night of Light, il 9 ottobre, con la partecipazione di artisti e poeti internazionali.

MercuryHouseOne
2 settembre inaugurazione
Info www.fondazionemarenostrum.it