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Cibo da strada
di Fabio Marzari   
Piccolo manuale di sopravvivenza in città ad uso dei turisti e/o appassionati del contemporaneo in visita ai luoghi ad esso dedicato. Le vacanze intelligenti di Remo e Augusta in visita ai Giardini sono l’icona per ogni visitatore che con un po’ di ironia si accinga a trascorrere delle ore contemporanee. E poiché siamo esseri umani, più che colti dalla sindrome di Stendhal, sono la fame, la sete e altro di fisiologico a coglierci in agguato. In città, tra una mostra e un’altra, tra un padiglione e una punta della Dogana, ci sono alcuni indirizzi che possono tornare utili in caso di fame improvvisa.

 

Ristoranti a parte, che necessitano di prenotazione anticipata, dalle parti di San Marco una meravigliosa pizzetta fatta di pasta sfoglia o di pasta di pane, si può trovare nella piccola pasticceria Bonifacio, Castello 4237, Calle degli Albanesi; oppure all’Aciugheta, Castello 4357, cicheti e le famose pizzette; i “pierini”, i famosi sandwich caldi dell’Harry’s Bar e del Quadri; vicino all’Accademia, in campo San Barnaba 2761 un ottimo gelato è quello di Grom, mentre un vasto assortimento di tramezzini e panini lo si può trovare da Imagina, Dorsoduro 3126; affettati, formaggi e ottimi vini della Collina trevigiana da Franco Alla Bifora, in campo Santa Margherita 2930; dall’altro lato del Canale, in zona Rialto/Ca’ d’Oro, si passa dalle squisite polpette della Vedova, Cannaregio 3912, al vino e al cibo pret a manger della Cantina a San Felice 3689, ai piccoli e saporitissimi panini del Mercà, in Erbaria, San Polo 213, o i cicheti e gli spritz del Muro, San Polo 222, i  sublimi panini de I Nomboli, San Polo 2717…

Sono molti gli omissis involontari, tuttavia nella riconfermata città più costosa d’Italia, dove i turisti d’abitudine pagano più dei residenti è possibile gioire del cibo senza spendere troppo… A volte verrebbe da dire che è il sedere a cercarsi la pedata…