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Festival Estivi 2009
Sherwood Festival I Verona Folk I Marghera Estate Village I Ubi Jazz I Festival Arena Romana di Padova I Veneto Jazz Summer I Rock & Doc I Rototom Sunsplash I Folkest I Sexto Unplugged I Ferrara sotto le stelle I Non Solo Rock Festival I Grado Festival Ospiti d’Autore

 

Sherwood Festival
Come diavolo fanno quelli di Radio Sherwood ad organizzare un festival (e che festival!) indipendente (anche nel senso che non serve strafogarsi di cornetti, gelato o birra...) dove la maggior parte dei concerti costa 1 (uno!) euro? Non solo concerti poi: stands gastronomici, proiezioni, librerie, dibattiti, teatro. La collaborazione degli artisti più sensibili alla “causa” della musica e della cultura fruibili a tutti praticamente gratis, certo, il lavoro di centinaia di volontari, la passione dell’autogestione, tutte cose che hanno contribuito a far sì che questa diventasse in breve una delle
manifestazioni più importanti del paese. Però ancora mi sembra troppo bello per essere vero, speriamo che duri! Sfruttando il Parcheggio Nord dello stadio Euganeo, facilmente raggiungibile e praticabile anche in caso di pioggia, il festival si articola su diversi palchi. Sul palco principale il concerto “importante” della serata, su palchi minori concerti di gruppi ed artisti magari meno conosciuti ma di certo non meno interessanti, live act teatrali e di sicuro moltissime altre cose.Nomi? Il meglio del rock italiano, dagli Afterhours ai Marta sui Tubi, dai Subsonica a Giuliano Palma, con una chicca inglese stellare, pietra miliare della scena electro-tecno internazionale:The Prodigy. A Robin Hood tutto questo sarebbe
piaciuto un sacco! (Sergio Collavini)

www.sherwood.it/sherwood-festival-2009

Verona Folk

festival_veronafolk.jpgGiunta alla sua quinta edizione, la rassegna internazionale di musica folk e d’autore «Verona Folk» propone per il mese di luglio sette imperdibili appuntamenti. Dopo il debutto con Massimo Bubola il 23 giugno, la kermesse musicale prosegue il 2 luglio al Parco Ai Catoni di San Giovanni Lupatoto con il concerto gratuito di Pippo Pollina, artista palermitano diventato emblema del cantautorato italiano nei paesi di lingua tedesca. Il 9 luglio, nella piazza centrale di Valeggio, spazio alle raffinate melodie di ‘piano-solo’ di Ludovico Einaudi, mentre il 15, al Castello di Montorio, sarà la volta dell'ex-Rambler Stefano “Cisco” Bellotti. Ingresso gratuito per uno dei cantautori più amati del panorama musicale italiano, Edoardo Bennato, in concerto presso la piazza Centrale di Zevio il 17 Luglio. Il 24 il Castello di Villafranca diventa scenario ideale per l'energia latin-rock dei Negrita, gruppo aretino che per l’occasione presenterà il nuovo album HELLdorado. Suggestioni africane sospese tra innovazione e tradizione il 26 luglio nella splendida cornice di Villa Venier a Sommacampagna, con la performance della cantautrice e chitarrista del Mali RoKia Traorè. Si chiude il 31 al Castello di Zevio con Simone Cristicchi il quale, accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora, affronterà in musica il tema della miniera. (Cristina Pulvirenti)
www.provinciainfestival.it

Marghera Estate Village

Il «Marghera Estate Village», festival che sorge dal cemento del Parco Panorama ogni giugno da undici anni, è ormai casa abituale per chiunque cerchi un po’ di evasione dall’asfissiante routine dell’estate in città. Doveroso allora prestare qualche minuto di attenzione alla sua programmazione musicale che promette due mesi da ballare, perché è questo che faremo tutti, nonostante il caldo e la crisi. Dal 12 luglio, infatti, ogni domenica c’è “Balla Che Ti Passa”, un’iniziativa anticrisi per dimenticare e, possibilmente, per farlo allegramente in compagnia con i balli di gruppo. Il mese di luglio è all’insegna delle tribute band; ce n’è per tutti i gusti, dai Deep Purple dei Leader Sheep ai Genesis dei 3Spass, fino agli U2 dei Velvet Dress. Del tutto originale invece, è il caso di dirlo, l’hip-hop di Herman Medrano, il rapper nostrano di Dolo che si esibisce il 16 luglio. Anche il 22 l’occasione è da non perdere, pena ‘caldi’ rimpianti, perchè direttamente da Cuba sbarcano a Marghera i Gente d’Zona, indiscussi numeri uno del reggaeton dell’Isla. Al Village la musica è live anche ad agosto: ad attenderci sul palco i venezianissimi Ska-j, il 17, e Giuliano Palma e i Bluebeaters, venerdì 21. Chiusura il 23 con una grande festa.

(Chiara Sciascia)
www.villagestate.it


Ubi Jazz
Per il decimo anniversario di un festival ormai riferimento d'obbligo per i patiti del jazz veneti, il direttore artistico, la pianista Caterina Marcuglia, ha approntato un interessante cartellone che si apre con un doppio omaggio agli amanti della percussione. Mercoledì 1 al parco Veritas di Scorzè spazio ad un duo stellare: il portoricano Giovanni Hidalgo ed il cubano Horacio “El Negro” Hernandez proporranno dal vivo il loro recente lavoro discografico Traveling through time, in cui il virtuosismo e la tecnica di un conguero monumentale e di un batterista che ha mescolato il jazz con il rock e la musica cubana lasceranno, questo è sicuro, senza fiato il pubblico. Il giorno seguente un esperimento insolito in Piazza XX Settembre a Noale : il quartetto di batteristi italiani “La Drummeria” – Walter Calloni, Max Furian,Paolo Pellegatti, Christian Meyer – in un tourbillion ritmico intrecciato di rara presa. Il 3, sempre a Noale, è la volta di un'icona del sound ritmico partenopeo, ovvero Tullio de Piscopo con il suo nuovo ensemble “New Hard Be Bop Project’, per rendere omaggio al grande Max Roach. Il 15, al parco Nuove Gemme di Spinea, un tuffo nel passato con l’organista Brian Auger & The New Oblivion Express. Infine il 24, nella Rocca dei Tempesta di Noale, ritorna in Veneto ‘Bollani Carioca’, un progetto del funambolico pianista imperniato sul Choro, la musica strumentale nata a metà dell’800 dall’incontro dei ritmi portati dagli schiavi africani e i valzer europei già installatisi a Rio de Janeiro. (Giovanni Greto)
www.ubijazz.it

Festival Arena Romana di Padova
La grande musica internazionale dal vivo è uno degli ingredienti essenziali della rassegna, organizzata da Promovies e dal Comune di Padova, «Arena estate», che fino al 15 Settembre intratterrà il pubblico dell’Arena Romana di Padova e dei vicini Giardini di Palazzo Zuckermann. Un'estiva che intreccia in un'articolazione calibrata e ben ritmata musica, cinema e teatro, con un'attenzione particolare agli incroci tra culture. Nel grande insieme poliedrico di proposte, come primo evento segnaliamo il 9 luglio una serata di ottimo jazz con Matt Renzi e Jimmy Weinstein Quartet. Alla tradizione della canzone napoletana sarà poi dedicata la serata del 12 con “Napulè”, spettacolo di derivazione Folkest. Clou “world” del festival, giovedì 6 agosto, l'attesissima performance del musicista indiano Parto Sarothy, che inizia il tour italiano ed europeo p il suo “Indian Classical Music”. (Cristina Pulvirenti)

www.padovanet.it

Veneto Jazz Summer
festival_venetojazz.jpgUn cartellone sempre più fitto e “alto” per la rassegna-faro del jazz nel Nordest, «Veneto Jazz», l'imprescindibile festival estivo del sound del Novecento che si sta espandendo sempre di più oltre i confini della regione. Difficile scegliere gli imperdibili, dato l'alto livello medio delle proposte, ma – escludendo Jarrett e Bollani di cui parliamo diffusamente altrove – qualche segnalazione doc è d'obbligo. A partire dal quintetto  ‘Fountain of Youth Band’, il 5 luglio al parco villa Varda di Brugnera (PN), guidato dall’ultimo veterano tra i batteristi a stelle e strisce che hanno scritto la storia del Jazz, Roy Haynes. Classe 1926, il virtuoso americano è una vera forza della natura e vanta collaborazionicon Charlie Parker, John Coltrane, Chick Corea (stupendo ed attualissimo, a 41 anni dall’incisione, Now he sings,now he sobs, con un trio completato dal contrabbassista ceco Miroslav Vitous)e Michel Petrucciani. Il 17 al Castello degli Ezzelini di Bassano si esibirà il quartetto della pianista giapponese Uehara Hiromi, di cui si dice un gran bene. Il 19, nel Castello scaligero di Villafranca, George Benson plays a tribute to Nat King Cole’, una produzione speciale che vede il celebre chitarrista accompagnato dal suo sestetto e dall’orchestra della Filarmonia Veneta. Tre le date per il chitarrista Fabrizio Sotti (il 20 a Gardone Riviera, il 22 a Bassano, il 25 a Valdagno), accompagnato dal percussionista Mino Cinelu, partner dell’ultimo Miles Davis. Ultimo “imperdibile” il quartetto di Noa, cantante e percussionista israeliana, il 25 al teatro del Vittoriale di Gardone Riviera. (Giovanni Greto) www.venetojazz.com

 

 

Rock & Doc
Tempo d’estate, tempo di festival. Per il suo quinto compleanno, «Rock & Doc» si regala, anzi ci regala, dieci giorni di strepitosa musica e di grandi novità. Cominciando dalla location, dato che il teatro della kermesse sarà per la prima volta il Parco Nord a Noventa di Piave, ampi spazi naturali ideali per accogliere al meglio un festival “aperto”: tre palcoscenici per tre differenti situazioni musicali e ben cinque aree tematiche.
Se a qualcuno venisse voglia di sgranchirsi le gambe avrà a disposizione l’area sport, i genitori potranno lasciare la prole a giocare nelle aree family protette e vigilate mentre si godono la musica, gli affamati e i buongustai “caserecci” potranno piantonarsi nell'area gastronomica, con prodotti rigorosamente tradizionali. Insomma, relax allo stato puro, tanto che stavamo per chiudere dimenticandoci la musica... Almeno quattro segnalazioni “doc” e non solo rock: Piero Pelù, che apre la rassegna, Roy Paci & Aretuska,Velvet, Sir Oliver Skardy. In più ogni sera dj set come si deve! (Veronica Lugato)
www.rockanddock.com

Rototom Sunsplashfestival_rototom.jpg
Immancabile all’interno del panorama dei festival musicali del Nord-Est l’appuntamento con il «Rototom Sunsplash» a Osoppo, in provincia di Udine, a tutti gli effetti il più grande festival reggae europeo. L’edizione 2009 si propone di battere le 150 mila presenze dello scorso anno offrendo come sempre grande musica caraibica in levare, momenti di riflessione e un’atmosfera di libertà e divertimento. Aprono mercoledì 1 gli spagnoli Ska-P, band che non ha certo bisogno di presentazioni all’interno del panorama ska internazionale, seguiti giovedì 2 dai quasi omonimi veneziani Ska-J. Non mancano come sempre i grandi nomi internazionali: Freddie McGregor, per la prima volta al Rototom, Misty in Roots, gli storici Stone Love con i loro dj set storici, inventori del jugglin’ style, e Junior Kelly, uno dei più grandi nomi del roots moderno e ormai ospite fisso del festival dal 2003. Oltre alla musica, da sempre il festival si impegna ad organizzare e proporre una serie di incontri e conferenze su temi sociali, politici, culturali, attento a monitorare le mutevoli direzioni del futuro. A tutto questo si affiancano laboratori creativi, spettacoli di giocoleria e burattini per i bambini, stand gastronomici che propongono piatti da tutto il mondo e un mercatino dell’artigianato etnico di rutilante cromia. (Gianluca Marcato)
www.rototomsunsplash.com

Folkest
Sarebbe riduttivo etichettarlo soltanto come uno degli svariati festival che affollano le calde serate estive, perché il «Folkest» nel suo genere è una vera e propria istituzione, già alla trentunesima edizione. Dal 1979 questa manifestazionesi è fatta ambasciatrice di pace e integrazione attraverso quella musica dei popoli, sincera e autentica, che celebra le diversità etniche e culturali, costruendo un luogo d’incontro pulsante
di lingue ed espressioni musicali. Friuli, Slovenia, Carinzia e Veneto: varie tappe e grandi nomi in cartellone. A dare il via alle danze è l’esuberanza
partenopea di Enzo Avitabile e i Bottari il 2 luglio a Codroipo; a questo punto, il palco già caldo sarà bollente e pronto per le leggende: i Jethro Tull, archetipo dell’era delle contaminazioni tra rock, jazz e folk, McGuinn, che guidò i Byrds nella seconda rivoluzione americana, Steve Winwood, straordinario cantante bianco dalla voce nera, e, infine, l’inarrestabile Kay Foster con il suo suadente blues. Ma il «Folkest» è come un forziere in cui è necessario ‘frugare’ con attenzione per scovare gioielli meno vistosi ma altrettanto preziosi, come le remote realtà ritmiche dei siberiani Nadishana o dei ghanesi Adesa. Da non perdere la poesia Sioux in musica firmata John Trudell il 23, e il gran finale d’autore, il 27 luglio a Spilimbergo, con il professor Vecchioni. (Chiara Sciascia)
www.folkest.com

Sexto Unplugged
La storia di Sesto al Reghena risale addirittura all'epoca preromana, ma è dalla fondazione della sua Abbazia nell’VIII secolo che diventa “grande”. L’Abbazia di Santa Maria in Sylvis è imponente e domina il paese, tanto da essere scambiata e chiamata spesso Castello, anche per il suo sistema difensivo di torri e fossati. Un borgo antico, dunque, che conserva quasi intatto il centro medievale; un luogo tranquillo e silenzioso, dove è venuto naturale, con una felice intuizione, collocare un festival dedicato alla musica acustica. Ci sono stato diverse volte e l’atmosfera che si respira in Piazza Castello nelle sere d’estate è davvero magica. Quasi ti aspetteresti di veder uscire sul palco giullari e musici, e se i primi si fanno attendere dalla prima ora, i secondi non mancano mai all'annuale appello... Si comincia il 16 luglio con i Calexico. Joey Burns e John Convertino immergeranno l’antica piazza nel loro tipico sound tex-mex: non ci sarà da stupirsi se il tutto esploderà in una fiesta mariachi. Che esistano anche musicisti “classici” cresciuti a pane e rock’n’roll è ormai noto. Lo splendido e felice esempio di contaminazione fra generi rappresentato dal duo Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabasso) sarà di scena il 25 luglio, preceduto e contaminato a sua volta da una piccola sorpresa, il premio oscar Nicola Piovani, in scena l'1 agosto in quintetto. Dimensione certamente limitata rispetto al respiro orchestrale delle sue musiche, e che però permette esplorazioni e divagazioni più ardite. Samuele dei Subsonica in una davvero insolita versione acustica, assieme ai suoi compagni (Pisti dj e Pierfunk) del progetto parallelo “Motel Connection”, sarà a Sesto il 07 agosto per l’unica data nazionale così concepita; ad accompagnare i tre eclettici musicisti il quartetto d’archi “Gnu Quartet”. A chiudere questo festival-gioiello l’8 agosto Patrick Wolf. Un tipo così ci sta davvero a pennello in una cornice medievale: si esibisce da solo al pianoforte, richiami a David Bowie e Marc Almond e al neoromanticismo. Venticinque anni, tre album e la fama ingombrante dell’enfant prodige pop in grado di influenzare le prossime generazioni. Prima di lui “raffredderanno” l’aria le inquietanti melodie dei Cranes, da Portsmouth. Da anni ho in testa l’idea di un festival della canzone triste, loro intanto me li segno! (Sergio Collavini)
www.prosesto.org


Ferrara sotto le stelle

Sempre raffinato il cartellone di «Ferrara Sotto le Stelle». Il festival, che si tiene nella magica cornice del Castello Estense, dalla prima edizione del 1996 è oramai diventato uno degli appuntamenti più fascinosi per avere un quadro complessivo dello stato di salute del rock contemporaneo. E anche quest’anno la fama di “bussola elettrica” non si smentisce: dal concerto iniziale A life along the borderline, tributo dedicato a Nico, fino ai concerti di luglio, dove si alterneranno alcune tra le voci più nobilidel passato e quelle più interessanti del presente. Si va dal concerto gratuito il 17 luglio di Scott Matthew, cantautore australiano che ci ha stupiti tutti con il suo primo disco sospeso tra Devendra Banhart ed Antony, al concerto di David Byrne, che il 22 luglio proporrà l’ electronic gospel del suo recente disco con Brian Eno (27 anni dopo il sommo My life in the bush of ghosts), per finire coi due appuntamenti principali che prevedono due gruppi a serata. Il 15 luglio ci saranno i White Lies insieme ai Bloc Party e il 21 l’accoppiata dei TV On The Radio coi grandi Animal Collective, vale a dire il trionfo della seriosità rock debordante e magniloquente insieme alla musica degli ultimi eroi del vitalismo della frontiera
americana. (F.D.S.)
www.ferrarasottolestelle.it

Non Solo Rock Festivalfestivalnnsolorock.jpg
Giunto alla sua ottava edizione, il festival di Battaglia Terme, in provincia di Padova, propone quest’anno ben nove serate con band molto amate e trascinanti quali gli Stadio, i Velvet, i Lost, Paolo Belli. Le danze si aprono giovedi’ 6 agosto con una serata intitolata 80 Festival organizzata in collaborazione con Radio Company.Per le successive date – 7, 8 e 9 agosto – la scena passa invece a tre tribute-band di alcuni tra i nomi piú importanti della scena rock nazionale: Ligabue,Vasco Rossi e Zucchero. Sono attesi come ospiti Rigo Righetti e Alberto Rocchetti, ovvero, rispettivamente, il bassista di Ligabue e il tastierista di Vasco. Nella serata dedicata a Zucchero salirà sul palco padovano anche Paolo Belli. Il 10 sarà il momento poi dei Lost, ovvero i vincitori degli ultimi “TRL Awards”, e di Valerio Scanu, uno dei giovani protagonisti del programma “Amici”. Martedì 11 agosto sarà la volta dei Velvet e dei Libidomeccanica, giovane band locale. Il gran  finale vedrà alternarsi sul palco tre artisti d’eccezione: primi tra tutti gli Stadio (12 agosto), con il loro rock d’autore tutto italiano; a seguire l'immortare rock progressivo firmato PFM; chiusura esplosiva il 14 agosto con la Noche Blanca, accesa dall'energia rap dell’ex Articolo 31 DJ-AX. (Lucia Cattaneo)
www.nonsolorock.net

Grado Festival Ospiti d’Autore

Ospiti di tutto riguardfestival_grado.jpgo in una cornice a dir poco suggestiva per l’estate canora di Grado. Il palco, allestito tra cielo e mare sulla diga Nazario Sauro, sarà calcato dai grandi nomi della musica d’autore nazionale e internazionale in quattro serate indimenticabili. Il 7 luglio l’apertura del festival è affidata all’emozione dei ricordi di Cristiano De Andrè che, con il suo De Andrè canta De Andrè, in occasione del decimo anniversario della morte del padre, gli rende omaggio ripercorrendo, con la memoria e gli strumenti, i tempi in cui lo accompagnava in tour. Il secondo appuntamento è per sabato 11, con il “bambino dai capelli bianchi che parla d’amore”, come ama definirsi il grande Gino Paoli, che propone al pubblico di Grado il suo Storie d’Estate, tour in cui celebra ben 50 anni di carriera. La kermesse musicale continua venerdì 17 luglio, con David Byrne e una tappa della sua tournée Songs of David Byrne and Brian Eno, grazie a cui la diga sarà consacrata palcoscenico internazionale. Una chiusura da veri intenditori il 21 con la promessa del jazz Felice Clemente, accompagnato dal suo quartetto, in Blue of mine concerto dal titolo quanto mai consono alla location. (Chiara Sciascia)
www.gradofestival.it