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Equilibri temporali. Passato e presente coniugati alla Querini da Mona Hatoum
di Marisa Chelodi   
«Conservare il futuro», non solo un affascinante gioco di parole tra opposti, ma un’affascinante sfida tra il passato e la contemporaneità, nell’arte, che la Fondazione Querini Stampalia percorre nell’arco di una serie di eventi culturali. In perfetta sintonia, la mostra di Mona Hatoum Interior Landscape si inserisce in questo orizzonte di riflessione artistica e ne attraversa lo spazio sospeso, affondando le sue radici in una storia passata ma ancora attuale, e proiettando un pensiero verso il futuro.

  Le opere di Mona Hatoum si collocano nello spazio settecentesco della residenza della famiglia Querini rilanciando con incredibile efficacia il tema del passato che, in un gioco di specchi con il presente, apre lo sguardo sul futuro, mettendoli a confronto nella drammaticità dei temi toccati - la storia della terra di Palestina -, nella quotidianità degli oggetti rappresentati - tappeti e porcellane -, nell’artistica e suggestiva sospensione temporale e spaziale delle opere: l’inaccessibile cubo di filo spinato Impenetrabile che unisce in sé i significati opposti della prigionia e della libertà - è sospeso, fluttua nel vuoto - del recinto e dello spazio intercluso - frammentato e doloroso -, di un pesante ingombro e di un’eterea architettura, tenendo insieme diversi livelli, il pericolo e il terrore con la magia e lo stupore.


Gioco di equilibri tra opposti che si rinnova ciclicamente nella magica lanterna Misbah, che in un’onirica atmosfera di infantile giostra di luci proietta le immagini di soldati che si rincorrono in un circolo infinito, sospeso nel tempo.


«Mona Hatoum. Interior Landscape»
Fino al 20 settembre Fondazione Querini Stampalia
Info www.querinistampalia.it