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Colour in progress. La navigazione cromatica di Alessandro Verdi
di Carlotta Scarpa   
arte_verdi.jpgÈ un’indagine in bilico tra angoscia e abbandono lirico, quella di Alessandro Verdi, giovane artista bergamasco che presenta alla 53a Biennale di Venezia la mostra Navigare l’incertezza. Curata da Achille Bonito Oliva e organizzata dalla Fondazione Mudima in collaborazione con Arte Communications, l’esposizione mette in mostra gli ultimi lavori dell’artista: una serie di opere su carta e su tela che definiscono il suo caratteristico linguaggio espressivo fatto di forme in eterno divenire, macchie di colore sfumato rese, e insieme trascese, note coloristiche, che vibrano in armonia o in contrasto, esprimendo lacerazioni e suture, ansiose interrogazioni, scatti implosivi. 

 

Lo spettro della sofferenza domina parte delle sue composizioni a scandire la collocazione spaziale delle figure, un alternarsi che ci sospinge verso una zona di realtà oggettiva e nello stesso tempo onirica. Vi è poi una luce morbidamente sensuale, sospesa al mistero di una visione sfumata. Bagliore grazie al quale la presenza si fa assenza, e, al contrario, il vuoto si svela animato d'improvvise apparizioni. Al di là di qualsiasi eccesso stilistico o provocazione concettuale, che tanto spesso oggi si trova nell’arte contemporanea, quella di Verdi è sicuramente un’arte in grado di appagare gli occhi e lo spirito insieme.

«Navigare l’incertezza»
Fino al 22 novembre Campo della Tana, Arsenale

Info www.mudima.net