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Open for free

open12.jpgGiunta alla sua dodicesima tappa, OPEN offre ancora una volta un nuovo percorso in divenire, un laboratorio dell’arte all’aperto, nel quale le opere sono esse stesse possibili percorsi per lo sguardo e per l’interazione. Create, quasi tutte, per la mostra, le sculture, le installazioni, le fotografie, le tele che abitano questo ideale stream of consciousness sono spazi di riflessione nei quali l’arte rinnova la tensione verso l’indefinito, sottraendosi alla forma e alla finitezza, per dare al visitatore la possibilità di pensare ad un’arte libera da schemi o da imposizioni tematiche. L’evento si tiene dal 2 settembre al 4 ottobre, parallelamente alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, a Venezia Lido e per la seconda volta presso l’Isola di San Servolo. Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, organizzata da Arte Communications in collaborazione con l’Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia, la mostra è stata insignita della targa del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia.

Destreggiandosi tra le innumerevoli sorprese offerte dalle installazioni dal forte potere seduttivo, come quella degli artisti svizzeri Daniel Glaser/Magdalena Kunz, passando per le Lune di Galileo di Margherita Michelazzo e il cantastorie tridimensionale Enrico Benetta fino alle innumerevoli pecore blue di Bertamaria Reetz e Rainer Bonk, il visitatore potrà trovare poi compiacimento nella contestualizzazione successiva, ove lo attende un grande ‘laboratorio’ del fare scultura. Qui i grandi maestri León Ferrari, Ugo Riva, Ercole Pignatelli eGirolamo Giulla dialogano con artisti riconosciuti a livello internazionale come Andreas Savva, Lee Sun-Don, Christian Bolt e Heinz Aeschlimann per regalare allo spettatore un ampio grado di interazione e riflessione insieme.


Altre sequenze sono offerte dalle grandi tele dell’artista georgiana Eteri Chkadua e quelle del finlandese Hannu Palosuo, fino alle fotografie performative di Venia Bechrakis, alla pittura ad olio di Fulvia Zambon e all’installazione sonora di Bernard Pourrière. Il segreto di OPEN è quello di infrangere le barriere comunicative tradizionali dell’arte, a partire dalla scelta di artisti che sperimentano tecniche diverse, si vedano i progetti di Jorge Misium e Aristotelis Deligiannidis, a coloro che utilizzano materiali inconsueti come i rilievi fatti di pane croccante di Gabriele Poehlmann-Grundig, le ossa di Zhao Guanghui o le scarpe da donna utilizzate dall’artista finlandese Kiba Lumberg.

 

Happening e progetti inediti rinsaldano le fila di questo lungo percorso nell’arte contemporanea: B.Zarro, con il suo omaggio a Mario Schifano, utilizza la performance come j’accuse all’attuale sistema economico mondiale; di pari passo il gruppo greco Under Construction ammonisce la società a ripensare il valore della politica nell’ironia sottesa dei cartelloni pseudo-propagandistici realizzati per questa occasione.

 

Forte è inoltre la presenza italiana che alterna progetti site specific come quelli di Marilù Cattaneo, Cosimo Andrisano e Federica Silvi a quelli in cui la scultura si impone con forza rispetto al contesto espositivo come il grande busto di donna di Marco Cornini, il rinoceronte ‘da viaggio’ di Stefano Bombardieri o il pinocchio di Andrea Ciampini fino ai liberi esperimenti compositivi di Cristian Biasci.

 

Prosegue poi l’iniziativa di dare spazio ai giovani talenti con il progetto curato da Massimo Pulini che presenta 13 artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna all’Isola di San Servolo. Un percorso espositivo ricco di fascino nel quale ogni artista ha fatto suo il binomio arte-natura, tra ordine e disordine, armonia e dismisura. Così le installazioni sono indifferentemente linguaggio silenzioso, evocazione di quotidianità,dislocatrici di sensazioni ed elemento di disturbo.

 

Ad OPEN dunque l’indifferenza è bandita; la partecipazione è d’obbligo! Tra le tante interpretazioni possibili di questa mostra c’è l’alternarsi continuo della sensibilità nell'immaginarel’arte contemporanea e c’è il fil rouge delle collaborazioni tra artisti, curatori ed enti promotori complici in emozionanti sinergie artistiche. Una piattaforma di confronto e collaborazione dunque come quella con Anna Caterina Bellati che nuovamente si rende promotrice dinamica dell’arte italiananelle sue molteplici sfaccettature, foriere di grandi progetti ad opera di maestri storici fino alle più recenti proposte di giovani artisti promettenti: un impegno teso a delineare contesti, modi di vivere e proposte interattive, così da facilitare la partecipazione dei visitatori nell’esprimere opinioni.

 

Tra le novità di quest’anno la presenza di Christos Savvidis per i paesi del Mediterraneo e Gertrud Kohler-Aeschlimann, direttrice di Art-St-Urban, prestigioso museo di sculture a Lucerna. Continua inoltre il felice sodalizio con Chang Tsong-Zung, Enrico Pedrini e Nevia Pizzul Capello. Raggiunge infine la sua nona edizione il Premio OPEN, premio speciale collaterale alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a un regista partecipante la cui opera riveli un forte legame tra cinema e arti figurative.Istituito da Arte Communications e realizzato in collaborazione con Bellati Editore, il premio di quest’anno consiste in un’opera realizzata dal Maestro Ugo Riva.

 

Al centro del Piazzale S. Maria Elisabetta,un imponente pappagallo, Popat, dell’artista indiano Nataraj Sharma, che dall’alto delle sue piume coloratesfida i passanti è un chiaro segnale d’avvio: OPEN 12 sta per iniziare.

 

OPEN 12-Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni

Lido di Venezia e Isola di San Servolo

2 settembre - 4 ottobre 2009

Info tel. 041 5264546