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Echi Barocchi. Il festival Galuppi nei luoghi di Baldassare
di Giovanni Greto   
galuppi.jpgAppuntamento imperdibile, sia per la varietà delle proposte che per la scelta degli ambienti deputati ai concerti, il festival I Luoghi di Baldassare, curato dall’Associazione Festival Galuppi, taglia il traguardo della quindicesima edizione. Undici i concerti in cartellone - dal 13 settembre al 24 ottobre -, caratterizzati da due linee guida principali: una consistente presenza di musiche di Galuppi per indagare in maniera più approfondita la scrittura musicale del “buranello” e la celebrazione di quattro anniversari, il 350° dalla nascita di Henry Purcell (1659-1695), il 250° dalla morte di Georg Friedrich Haendel (1685-1759), il 200° dalla morte di Franz Joseph Haydn (1732-1809) e il 200° dalla nascita di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847). Il festival parte il 13 alle 18 nella basilica di Santa Maria Assunta a Torcello, proponendo sei sonate da chiesa inedite a due violini e basso continuo di Baldassare Galuppi.

 Se fu l’opera comica a dargli fama duratura, manifestando forse la vera espressione del suo talento, nel campo strumentale le sue 85 sonate al clavicembalo lo fanno annoverare fra i migliori autori di musiche per strumento a tastiera, secondo solo al virtuoso Domenico Scarlatti, mentre la produzione sacra evidenzia una grande perizia polifonica e una particolare cura delle parti strumentali.

 

Ad interpretare le sonate da chiesa saranno i violinisti Claudio Andriani e Diego Castelli, la violoncellista Margherita Monnet e la clavicembalista, nonché direttrice dell’ensemble, Rita Peiretti. Quest’ultima la ritroveremo sabato 19 alle 20 nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice in qualità di maestro di cembalo e direttore  dell’orchestra barocca L’Accademia dei Solinghi. Costituitasi nel 1990 come gruppo vocale-strumentale specializzato nell’esecuzione di opere di compositori attivi presso i Savoia tra il XVI e il XVIII secolo, l’Accademia proporrà arie da opere di Purcell, Haendel e Haydn, nell’ambito della celebrazione dei centenari sopra menzionati.

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Ci si sposta al Lido e precisamente nel rinnovato Grand Hotel Ausonia & Hungaria per un frizzante concerto di soli fiati del Gomalanbrass Quintet, impegnato in un programma di musiche dal Liberty agli anni ’30, da Gershwin a Louis Prima, domenica 20 alle 17. Il quarto appuntamento - sabato 26 alle 20 nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice - focalizza l’attenzione sugli strumenti rari, insoliti o caduti in disuso. Quest’anno si sono scelti il Maultrommel, comunemente inteso come scacciapensieri, e la Mandora, conosciuta anche con i nomi di Gallinzona o Gallichon, una sorta di liuto barocco in uso nel XVIII e XIX secolo.

 

Con questi due strumenti il Piccolo Concerto Wien eseguirà musiche dell’austriaco Johann Georg Albrechtsberger (1736-1809), che fu, tra gli altri, maestro di Beethoven. L’ultimo concerto del mese, domenica 27 alle 17 al Fondaco dei Turchi, è inserito nella sezione, inaugurata nel 2007, «Progetto Fondaci», che intende esplorare gli aspetti musicali di quelle comunità provenienti da altri paesi, che si sono stanziate a Venezia e ne hanno intrapreso scambi commerciali e culturali. Sarà ricordata la presenza dell’etnia turca con un concerto dell’ensemble Maraghi, che esegue su strumenti tipici, composizioni nate tra la corte e i centri sufi di Costantinopoli in epoca ottomana (1326-1923).

«Festival Galuppi - I Luoghi di Baldassare»
Dal 13 settembre al 24 ottobre Venezia
Info www.festivalgaluppi.it