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Sotto questo cielo. Il Veneto rende omaggio a Galileo
di Redazione   

mondidigalileosaturn2_home.jpgA 400 anni dalle prime osservazioni astronomiche compiute da Galileo durante il suo soggiorno ventennale tra Padova e Venezia, la Regione Veneto e la Fondazione Scuola di San Giorgio, in collaborazione con Codice, Idee per la Cultura celebrano il genio dello scienziato con la mostra I Mondi di Galileo.

L’evento, che si terrà in vari luoghi di Venezia dal 23 al 28 settembre (www.imondidigalileo.it), si sviluppa attraverso percorsi tematici in grado di stabilire un contatto tra gli ambiti di ricerca del pisano e il grande pubblico, rendendo attuale come non mai il suo genio ed il ruolo-chiave nella ridefinizione dei metodi di ricerca e del rapporto tra filosofia, scienza e religione.

Come nel 1610 Galileo impressionò Doge e senatori veneziani puntando il telescopio da lui costruito dal campanile di San Marco verso la chiesa di Santa Giustina a Padova, così oggi Venezia prova ad avvicinare il pubblico verso la scienza galileiana dalla sua nascita fino ai progressi moderni, il tutto all’interno di un ventaglio variegato di iniziative, ognuna delle quali caratterizzata da un proprio linguaggio.

 

All’interno di ciascun percorso segnaliamo alcuni degli eventi più interessanti. Galileo l’astronomo: nella mostra fotografica Beyond - Visions of Planetary Landscapes il fotografo Michael Benson raccoglie 50 anni di esplorazione spaziale in un viaggio che tocca i confini del sistema solare. Inoltre, a indicarci la via per lo spazio in una sinestesia sensoriale per nulla forzata, il concerto Space is the Place di un quartetto eccezionale composto dal trombettista Arve Henriksen, il tastierista Jon Balke, il contrabassista Furio Di Castri e il batterista Patrice Heral, che tra atmosfere rarefatte di jazz contaminato dall’elettronica disegneranno un percorso immaginario di note in orbita nel cosmo. Galileo lo sperimentatore: il laboratorio Galileo Mobile in collaborazione con Fondazione Guggenheim traccia un parallelo tra gli studi dello scienziato pisano e le sculture di Alexander Calder, che s’ispirò alla dinamica dei corpi orbitanti per creare le sue celebri opere.

 

Galileo il precursore: presentato in prima europea, Connoisseurs of Chaos è uno spettacolo in cui otto danzatori a piedi nudi si muovono seguendo le suggestioni dell’opera Patterns in a Chromatic Field di Morton Feldman, in un crescente contrasto tra liricismo e caos, tradizione e modernità. Galileo l’inquieto: conferenze sugli aspetti ancora oggi controversi del rapporto fra la Chiesa e Galileo, il quale nella sua esistenza fu sempre portato a spostare il confine di ricerca della conoscenza. Galileo il multiforme: lo spettacolo Non senza qualche meraviglia. Sussurri dalla luna, spettacolo a cura di PACTA dei Teatri che esplora 400 anni di emozioni letterarie passando dalle riflessioni kantiane, fino ai sospiri di Leopardi, arrivando al racconto di Pasolini del primo uomo sulla Luna, il tutto accompagnato da effetti musicali e proiezioni video. A coinvolgere il pubblico ci pensano le tensostrutture di Padiglioni delle Meraviglie, che stravolgendo la natura di corti e campielli, riproducono le magiche atmosfere dei parchi dei divertimenti dell’Ottocento, attraverso installazioni, ambientazioni e narrazioni curate da Antonio Catalano.


Gianluca Marcato

 

«I mondi di Galileo»
23-28 settembre vari luoghi di Venezia
Info
www.imondidigalileo.it