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La Fondazione Bru a Palazzo Zane. Tra arte, architettura e musica romantica francese
di Chiara Casarin   
bru-zane1.jpgSede amministrativa e polo concertistico della Fondazione Bru a Venezia, il Casino Zane è un nobile palazzetto risalente alla fine del diciassettesimo secolo voluto dalla famiglia Zane come luogo deputato allo studio della musica e alla realizzazione di concerti tenuti dalla figlia violinista. Situato a San Stin, vicino alla Basilica dei Frari, con una tipica facciata rivestita in pietra d’Istria rivolta sull’acqua di Rio Sant’Agostin, questo edificio custodisce preziosi affreschi e decori in gesso delle epoche che ha attraversato. La residenza degli Zane formava, in passato, un tutt’uno con il più grande Palazzo Zane, al quale era collegato da un rigoglioso giardino alla francese e che era stato progettato dalla bottega di Baldassarre Longhena, architetto del barocco veneziano e autore di edifici quali Ca’ Pesaro e Ca’ Rezzonico.

L’edbru-zane2.jpgificio più piccolo fu invece voluto da Marino Zane che, ereditando un’importante collezione di opere d’arte e di libri alla morte dello zio Domenico, affidò l’incarico di progettare il casino all’architetto allora in voga, Antonio Gaspari, sia per conservare il lascito che nel tempo avrebbe ricevuto nuove e importanti acquisizioni, sia per farne un luogo di incontro e di divertimento. Questo spazio, tanto ricco di suggestioni storiche da essere tutelato dal Ministero della Cultura italiano e dalla Soprintendenza di Venezia, è stato acquisito nel 2006 dalla Fondazione Bru e, avviati i lavori di restauro conservativo puntualmente realizzati, è divenuto sede di Palazzetto Bru Zane-Centre de Musique Romantique Française che inaugurerà a ottobre prossimo.

 

L’intervento di consolidamento, pulitura e integrazione pittorica ha restituito all’originalità, sul piano estetico ma anche strutturale, un oggetto architettonico di grande valore artistico sottolineato in particolare dalla risistemazione della balaustra in legno dello scultore Andrea Brustolon e dalla presenza di affreschi recentemente scoperti sotto ridipinture delle pareti ora attribuiti a Sebastiano Ricci. Si tratta dei due grandi dipinti raffiguranti l’uno Ercole tra la Gloria e la Virtù, l’altro Il tempo che porta la Verità, attribuibili entrambi, sulla base di affinità stilistiche evidenti, alla mano del Ricci, come anche i medaglioni che circondano il primo.

 

bru-zane3.jpgL’esecuzione di tali emblematiche pitture è da datarsi intorno al 1968, periodo in cui il celebre pittore tornava a Venezia dopo i suoi viaggi a Parma, Roma e Milano. Radicato in questi spazi, il progetto della Fondazione Bru, ha fin dall’inizio il duplice scopo di restituire agli originari splendori questo tesoro artistico e di promuovere l’arte della musica romantica francese in ogni sua manifestazione quale vocazione insita nelle pareti che l’accolgono e risonante nelle stanze che circondano la grande sala da ballo che ospiterà i concerti in programma.


Palazzetto Bru Zane
Centre de Musique Romantique Française
Info www.bru-zane.com