| Una «Notte di Luce», prima che sia di nuovo giorno |
| di Fabio Marzari | |
Il senso stesso della scrittura è quello di rendere in qualche modo eterno e immodificabile un pensiero, riuscendo a catturare con le parole il concentrato di emozioni, che una volta vissute, apparterrebbero solo alla sfera della memoria. Le parole danno valenza cognitiva agli accadimenti, fermano l’attimo e lo reinterpretano a seconda del contesto in cui vengono utilizzate. La poesia è l’espressione più elevata di tale meccanismo, in quanto sintesi di lettere assonanti a tracciare il sentire dell’animo umano. Per la Notte di Luce, evento collaterale della Biennale di Venezia dedicato al tema della metamorfosi, il 9 ottobre, l’Isola di San Servolo, luogo rinato alla funzione di motore culturale a valenza internazionale, diviene, grazie all’idea dell’artista Marco Nereo Rotelli, un posto da primato, nel senso letterale del termine. Poeti come il grande Adonis e il cinese Yang Lian, che si alterneranno agli artisti italiani Marco Nereo Rotelli e Matteo Ferretti e ad artisti di Rapa Nui, Pablo Hereveri e Johnny Tuki, divengono protagonisti di una performance collettiva destinata alla creazione di una poesia originale lunga 150 metri - la poesia più lunga del mondo -, scritta su un rotolo di carta riciclata, grazie al contributo del consorzio Comieco che si occupa del recupero e del riciclo degli imballaggi a base cellulosa.
Una popolazione lontanissima che in un’epoca remota ha sviluppato una civiltà raffinata, di cui la scrittura, composta di misteriosi pittogrammi incisi su tavolette lignee, senza eguali in altre culture, rappresenta la punta di diamante. In essa è presente la volontà di segnare in modo indelebile i propri fondamenti per garantire un divenire a uomini leggendari, che narrano le vicende di Rapa Nui, rendendo visibile la forza onirica, il Mana, sostanza stessa di una dimensione a cavallo tra la spiritualità e l’origine collegata ad ogni cosa. Ecco quindi vari percorsi che si incrociano a San Servolo, dove la poesia si incontra con gli archetipi, dal passato al futuro, da civiltà lontane al presente che è già domani, rappresentato da Mercury House One, l’affascinante modulo abitativo, in cui il prezioso marmo di Carrara diviene un elemento, che riveste il nucleo di
Ecco che Poetry, un incontro dedicato all’arte e alla poesia come creatività originaria, anteprima e prologo alla Notte di Luce, l’8 ottobre nella sede della Biennale, nei nuovissimi spazi al piano terra di Palazzo Giustinian, è uno speciale reading che il grande poeta Adonis dedicherà ai versi tratti dal Libro delle metamorfosi e una performance artistica di Rotelli, che trascriverà su cento pergamene le parole del poeta, recandole in omaggio al pubblico presente. L’idea che la poesia rappresenti la difesa del linguaggio campeggerà sui muri grazie alla proiezione del cortometraggio dal titolo Divina Scrittura. Save Rongo Rongo, un’opera dedicata al misterioso linguaggio Rongo Rongo dell’Isola di Pasqua, realizzato dallo stesso Rotelli e dal giovane artista Mattia Listowski, con voce narrante di Edoardo Sanguineti, un linguaggio perduto che torna vivo nelle folgoranti intuizioni visive descritte da Edoardo Sanguineti come figure narranti di una animata Divina Commedia. La luce della notte si spinge oltre il buio, superando i confini.
«Notte di Luce»
PROGRAMMA
8 OTTOBRE Ore 18.00 Adonis reading del poeta Marco Nereo Rotelli performance dell’artista
Divina Scrittura. Save Rongo Rongo
Ore 14.30 Incontro di presentazione con i giornalisti. Intervengono: Marco Nereo Rotelli, Carlo Montalbetti, Orlando Pandolfi, le autorità istituzionali di Venezia.
Divina Scrittura - Save Rongo - Rongo
Omaggio a Fernarda Pivano
Network Poetico Ore 15.30
Carta di Luce - La poesia più lunga del mondo
Metamorfosi Ore 18.00
Reading poetico di Adonis e Yang Lian Ore 19.00
Inaugurazione ArtLab 5_residenze artistiche a San Servolo/ Le isole della Creatività Ore 20.00 Cocktail
Ore 17.00 Ore 19.00
Inaugurazione della Mostra
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