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Sogni ad occhi aperti. Alla Signum le convergenze artistiche in cento anni d’arte internazionale
di Valentina Bezzi   
signum.jpgUna sorta di paso doble tra la tradizione storica di Venezia, la sua vocazione alla contemporaneità e la cultura artistica internazionale a cavallo tra il secondo e il terzo millennio: la mostra presentata dalla Signum Foundation a Palazzo Donà, Awake and Dream/Svegliati e Sogna, propone eventi e interventi artistici internazionali in curioso controcanto con l’architettura e la storia della città. Ed è solo la prima tappa di un percorso pensato da Jarosław e Hanna Przyborowski, i collezionisti e mecenati polacchi che hanno portato la prima sede europea permanente della loro Fondazione in Campo San Polo, con il desiderio di far diventare Venezia un luogo di incontro e di dialogo attraverso l’arte e la cultura.
In esposizione, opere di 30 artisti polacchi e internazionali, datate tra il 1910 e il 2009, scelte dalla collezione Signum Foundation e composte in un percorso che rifiuta la cronologia, accompagnate da frammenti musicali, film che trascendono la realtà storica e geografica, creando la possibilità di incontri impossibili.

 

Tra gli ospiti, non a caso, registriamo le arie di Luca Mosca e Gianluigi Melega dalla recente opera Signor Goldoni e le sequenze signum2.jpgdalla Rabbia di Pier Paolo Pasolini. La rassegna, curata da Grzrgorz Musial e dal professor Andrzej Tukowski si snoda all’interno del Palazzo gotico a due passi da Casa Goldoni, concepito come un’accogliente casa privata in cui le opere allestite nelle varie stanze coinvolgono le più svariate tecniche dal disegno alla pittura, dalla fotografia al video, dalla musica alle installazioni, con opere firmate, tra gli altri, da Kazimir Malevič, Tadeusz Kantor, Zofia Kulig, Katarzyna Kozyra, Antoni Starczewski, Roman Opalka. Ad accomunare le opere esposte è il tema del desiderio nelle varie accezioni, il desiderio del corpo, dello spazio e dell’immagine che portano alla riflessione sull’insaziabile bisogno dell’uomo di espressione visiva.

 

Il primo capitolo dell’originale antologia è affidato al giovane artista polacco Robert Kusmirowski che, insieme a Sebastian Cichoki, curatore del Museo di Arte Contemporanea, propone un’indagine sui legami emotivi tra ciò che si considera reale e ciò che viene inventato, tra autenticità e manipolazione della storia, per cui verità e invenzione diventano inscindibili così come il carattere concreto e insieme illusorio della vita di Venezia che, sospesa tra acqua e terra, vive una condizione di costante mutabilità.

«Awake and dream/Svegliati e sogna»
Fino al 20 novembre Signum Foundation
Info www.signum.art.pl