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Great celebrations. Händel e Tchajkovskij lungo i percorsi della Fenice
di M.T.   

agrippina.jpgNell'anno in corso ricorre l'importante anniversario dei 250 anni dalla morte di Georg Friedrich Händel e il Teatro La Fenice dedica all'occasione l'allestimento dell'opera Agrippina, che andò in scena per la prima volta al Teatro Grimani di San Giovanni Grisostomo il 26 dicembre 1709 e che trecento anni dopo, nello stesso antico teatro, ribattezzato nel 1835 Teatro Malibran, viene riproposta l’opera giovanile händeliana in un nuovo allestimento che rinnova l’ormai collaudata collaborazione con Fabio Biondi - per la prima volta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice anziché dell’Europa Galante - e con l’Università IUAV di Venezia che curerà regia, scene e costumi attraverso il laboratorio integrato della Facoltà di Design e Arti. Lorenzo Regazzo interpreterà il ruolo di Claudio, Ann Hallenberg sarà Agrippina, Florin Cesar Ouatu sarà Nerone, Veronica Cangemi sarà Poppea, Xavier Sabata, infine, sarà Ottone.

L’opera, che lanciò Händel nel mondo del teatro musicale, si basava sul libretto del cardinale Vincenzo Grimani, diplomatico e proprietario del San Giovanni Grisostomo. che scrisse il testo di una tipica commedia veneziana anti-eroica, in cui tutti i personaggi, tranne Ottone, cercano di ingannarsi reciprocamente. Come era prassi nel teatro musicale primo-settecentesco, parte della musica di Agrippina era tratta da componimenti che Händel aveva scritto precedentemente.

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L'altro appuntamento per il mese di ottobre sarà un vero classico, infatti dal 27 ottobre andrà in scena al Teatro La Fenice Il lago dei cigni, balletto fantastico in quattro atti su soggetto di Vladimir Begičev e Vasilij Gel’cer, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che trae il proprio sviluppo dalla favolistica tedesca sui maghi e dai miti slavi sulle rusalke, fanciulle morte per amore e condannate a vivere nelle acque dei fiumi e dei laghi. Capolavoro del balletto classico, Il lago dei cigni viene presentato a Venezia in un nuovo allestimento della compagnia del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, che torna nella città lagunare per la terza volta, dopo l’applaudita Giselle del novembre 2008 e il gran gala di danza del febbraio 2009.

 

La coreografia dello spettacolo è affidata a Mikhail Messerer, che, dopo venticinque anni di attività con il Royal Ballet di Londra, è stato nominato nel maggio 2009 maître de ballet principale del teatro pietroburghese e propone una ripresa aggiornata della storica coreografia dello zio Asaf Messerer (Mosca, Bol’šoj, 1937), a sua volta basata sulla revisione operata nel 1901 da Aleksandr Gorskij della classica coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov (San Pietroburgo, Mariinskij, 1895). Le scene e i costumi sono quelli ideati da Simon Virsaladze nel 1956, quando il Teatro Bol’šoj portò il Lago dei cigni di Messerer in tournée a Londra, ricostruiti per il Mikhailovskij da Vyacheslav Okunev.

«Stagione 2009 - Lirica e Balletto»
9, 11, 14, 16, 18 e 27-31 ottobre Teatro Malibran e Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it