| Ronde, nebbie, ombre. Il cinema del profondo Veneto alla Giudecca |
| di Elena Furlanetto | |
Blob Giudecca propone «Profondo Veneto», rassegna di film sul Veneto grigionebbia, il brutto anatroccolo del cinema italiano. Ma forse il Veneto ha solo bisogno di affetto: forse perfino vuole essere raccontato e interpretato. Giovedì 3 dicembre l’appuntamento è con La Giusta Distanza di Carlo Mazzacurati. Mara è una bella maestra appena arrivata nel paesino rurale di Concadalbero, Giovanni è un giornalista giovane e inesperto, Hassan un immigrato tunisino che il paese ha adottato e integrato. Di sera Hassan spia Mara nella sua casa, ma da premesse inquietanti nasce una complicata relazione che sfocia nella tragedia. A Giovanni spetta il compito di indagare sulla realtà dei fatti, e di arginare un’ondata di (pre)giudizi corrosivi.
Anna e Mara, protagoniste di Riparo (10 dicembre) vivono una storia d’amore i cui delicati equilibri verranno sconvolti dall’arrivo di Anis, un immigrato clandestino che entra di prepotenza nelle loro vite pretendendo che le due donne rendano conto della loro femminilità enigmatica. Riparo è un film problematico, la cui realizzazione sembra stonare con il contesto veneto, con le sue nebbie, le sue ombre e le sue ronde, eppure... Eppure è proprio in Veneto che storie come questa mettono radici.
«Profondo Veneto» |