VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow Archivio
Porzioni singole...natalizie
di Fabio Marzari   

babbonatale.jpgEnfant Prodige_

 

Se il pargolo è assai scafato e sostiene che la storia di Babbo Natale sia una solenne bugia, lasciatelo a bocca aperta citando i mammiferi artiodattili il cui nome scientifico è Rangifer tarandus, sarete molto più convincenti ai suoi occhi. E così quel magnifico vecchietto vestito di rosso, un Suomalaiset o Homo finnicus, seduto sulla slitta trainata dai predetti mammiferi, sembrerà uscito direttamente da un trattato di antropologia...Attenzione a calibrare meglio il suono delle campanelle che precedono il suo arrivo, e riflettiamo sul fatto che per noi, che bambini non lo siamo più da tempo, subiamo sempre il fascino di questa festa, che fingiamo di detestare a parole, mentre in realtà abbiamo imparato a nostre spese che credere a Babbo Natale è più plausibile di...

 

Botanica beneaugurante

Le case, nel periodo delle festività natalize, dovrebbero registrare la presenza di almeno uni di questi verdi portafortuna. In primis l'agrifoglio, che con le sue foglie persistenti evoca immagini di durata, di sopravvivenza e di prosperità. In passato era ritenuto un'efficace arma contro la stregoneria e le ragazze inglesi erano solite legare la pianta ai loro letti per tenere lontani i demoni. Gettare un ramoscello di agrifoglio sul fuoco di Natale garantiva la soluzione di un problema. Si distingueva, a seconda della maggiore o minore acuminatezza delle foglie, un agrifoglio 'maschio' da un agrifoglio 'femmina'. Perciò il tipo di agrifoglio che per primo veniva portato in casa a Natale determinava chi dei due coniugi avrebbe avuto più potere nel nuovo anno. Anche l'alloro, conosciuto come simbolo di successo e lode, ha nel suo colore verde il buon auugurio natalizio per eccellenza. Vi è poi il pungitopo, che gli studiosi di folklore collocano tra le più antiche piante portafortuna. Levischio.jpg foglie dure e con le spine, sono uno scudo contro tutti i mali. Le bacche rosse sono la cifra botanica del Natale, il simbolo della luce e del buon auspiscio, una promessa di abbondanza e fecondità per il nuovo anno che comincia.

 

Gli avi della tombola

Nei tempi antichi molti erano i giochi gastronomici collegati al Natale. Dopo la cena della Vigilia, i presenti in casa facevano il gioco della ventura, non la Simona per fortuna (!), bensì una sorta di tombola primitiva. All'interno di un recipiente chiuso venivano messi tanti marroni cotti quanti erano i componenti della famiglia, più uno. In una delle castagne veniva introdotto un fuscello e in un'altra una moneta. Si procedeva all'estrazione fatta dal minore d'età. Il primo marrone estratto era assegnato ai poveri. Chi otteneva il marrone con il fuscello, riceveva in dono un pollo, chi trovava quello con la moneta se la poteva tenere. Nel caso in cui uno di questi marroni 'privilegiati' fosse assegnato ai poveri, il dono era inviato alla persona più bisognosa conosciuta dalla famiglia. Nel mezzogiorno si faceva il 'gioco delle nocciole', che consisteva nello spingere le 'palline' dentro un'apposita fessura. Vinceva un premio gastronomico, carne affumicata o frutta, chi riusciva nell'impresa dalla maggiore distanza. Durante le festività natalizie, a qualunque gioco si giocasse, il premio era sempre inteso come viatico di buona fortuna.