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Velme, a chi? La Laguna dei ragazzi e delle ragazze
di Marichiara Marzari   

tracce2.jpgArrivare a Venezia via mare, via terra o via aria comporta l'immediata consapevolezza di essere in un ambiente particolare, unico. Un enorme parco naturale da scoprire e imparare a rispettare. Riconoscere a Venezia la sua unicità vuol dire, infatti, considerare il suo inestimabile patrimonio storico, artistico e architettonico, universalmente riconosciuto, così come il suo altrettanto unico ambiente fisico, un ecosistema delicatissimo, la cui importanza e particolarità sfugge a molti. «Una laguna è un luogo umido costiero che comunica con il mare attraverso varchi, o bocche di porto, in modo tale che il movimento dell'acqua all'interno sia governato dalla marea ed è un ambiente di transizione tra terra e acqua, in stato di perenne instabilità. La morfologia lagunare dipende così dal rapporto che viene ad instaurarsi tra apporti di materiali solidi dal mare o dai fiumi e l'azione erosiva delle onde e delle maree». L'ecosistema lagunare è conosciuto e percepito prevalentemente attraverso lo ‘spettacolare’ e gravoso fenomeno dell'acqua alta, quando invece è anche, e soprattutto, un insieme speciale di elementi geologici, fisici e naturalistici che ne determinano la complessità ambientale. I problemi di Venezia e della sua Laguna sono, infatti, molteplici: oltre alle acque alte, le mareggiate, l'erosione, l'inquinamento, il degrado fisico e socioeconomico costituiscono ulteriori elementi di rischio specifici nonché strettamente interconnessi. «La salvaguardia di Venezia e della sua Laguna, dichiarata problema di preminente interesse nazionale dalla legge speciale n. 171/73, la prima dopo la drammatica alluvione del 1966, viene tutelata attraverso le opere realizzate dal Consorzio Venezia Nuova per conto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Magistrato alle Acque Venezia (art. 3 L. 798/84) e sulla base di un Piano generale degli interventi».

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La complessità scientifica dell'ecosistema lagunare e delle sue dinamiche rappresentano il laboratorio ideale per lo sviluppo di competenze scientifiche, tecnologiche, economiche. Il patrimonio scientifico che ne è derivato, frutto di anni e anni di studi, indagini e monitoraggi, consultabile attraverso un sistema di comunicazione i cui strumenti consentono itinerari a diversi livelli di approfondimento, è oggi il cuore del centro informativo multimediale Puntolaguna, promosso dal Magistrato alle Acque di Venezia e gestito dal Consorzio Venezia Nuova. Aperto a tutti coloro, compresi turisti italiani e stranieri, che desiderano avere informazioni sui lavori di salvaguardia e sullo stato presente della Laguna, sull'acqua alta e soprattutto sul Mose. Il centro svolge un’importante azione di informazione e didattica per bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado (dagli 8 ai 13 anni). Barene, velme, ghebi, chiari, pennelli, casse di colmata sono lo straordinario codice segreto che permette di entrare direttamente ne La Laguna dei ragazzi e delle ragazze.

 

Come ogni gioco, il percorso didattico si divide in tre livelli successivi, tre tappe che ogni classe percorre nell’arco di tre anni. Il segreto del successo è la multidisciplinarietà dei contenuti raccontati oltre alla diversità di mezzi di comunicazione utilizzati attraverso i quali è stato costruito il laboratorio: dalla storia alla scienza, dall'illustrazione al computer, dal video alla simulazione, dagli spazi di Puntolaguna all'esperienza direttamente sul campo nell'isola di Sant'Erasmo. Il fatto poi che i ragazzi provengano per la maggior parte da scuole di Venezia e provincia fa sì che si produca una perfetta sinergia tra teoria e pratica, tra scienza e conoscenza diretta, agevolando una forte interazione tra chi conduce il gioco (educatrice) e chi viene condotto (ragazzi). La prima sessione, della durata di due ore presso Puntolaguna, guida, attraverso giochi e animazioni, alla scoperta dei principali elementi fisici e morfologici della Laguna di Venezia: gli ambienti che la caratterizzano, la fauna e la flora.

 

Parallelamente viene percorsa la linea del tempo, una rappresentazione visiva di alcuni eventi fondamentali, causati dalla natura o dalla mano dell'uomo, che hanno determinato l'evoluzione storica della laguna dal Trecento all'Ottocento. La seconda sessione, anch’essa della durata di due ore sempre negli spazi di Puntolaguna, presenta le opere di salvaguardia in laguna dal Novecento fino ai giorni nostri, gli elementi di criticità - mareggiate, acque alte, inquinamento, degrado - e gli interventi di riqualificazione ambientale in atto da molti anni da parte dello Stato. Questa base di conoscenze è fondamentale per dirigere l'attenzione dei ragazzi sulla loro esperienza diretta: le dighe foranee, la protezione dei litorali, il Mose, sono tutti interventi realizzati e in corso di realizzazione in Laguna e quindi direttamente osservabili e percepibili. La terza sessione dura mezza giornata.

 

Atracce3.jpg completamento dell'attività svolta nelle sessioni precedenti questo incontro consente ai ragazzi di verificare dal vivo le proprie conoscenze. Guidati dagli operatori, i ragazzi partecipano a un'escursione sull'isola di Sant'Erasmo dove sono riprese buona parte delle tematiche affrontate nei laboratori precedenti. Il percorso didattico prevede l'attraversamento dell'isola, dalla fermata ACTV Capannone alla spiaggia e ritorno. A tutti i partecipanti viene fornito un quaderno didattico organizzato in base alle tappe del percorso previsto, con schede da compilare nel corso dell'escursione e schede di approfondimento per riprendere in classe i momenti salienti della visita. Una specie di caccia al tesoro, dove gli indizi sono le domande e i premi le risposte! Dopo le esperienze positive delle passate sessioni, l'attività didattica a Puntolaguna è diventata un appuntamento che si ripete ogni anno scolastico, coinvolgendo più di 2000 ragazzi. Un modo concreto e avvincente, più di qualsivoglia tradizionale lezione teorica, per avvicinare davvero in maniera costruttiva le giovani generazioni a un territorio strutturalmente mutevole e da rileggere permanentemente, senza soluzione di continuità.