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Settecento e dintorni. Ottavio Dantone e Mozart, poli d’attrazione del maggio veneziano
di M.T.   
dantone.jpgQuel che ci aspetta nel mese di maggio al Teatro La Fenice di Venezia è uno splendido viaggio nelle meraviglie del Settecento. Si inizia con il bravissimo ed esperto Ottavio Dantone, che il 2 maggio ci delizierà (dopo la data del 30 aprile) con l'introito della Messe de Requiem (composto dopo il 1723) di André Campra, con Matteo Pavlica e Massimo Squizzato (tenori) e Roberto Bruna (basso), che rappresenta un capolavoro di sensibilità ed eleganza melodica, sintesi tra le peculiarità stilistiche della musica italiana e le virtù della musica francese. Il programma prevede poi il Concerto per clavicembalo, archi e basso continuo in fa minore di Wilhelm Friedmann Bach (con lo stesso Dantone al clavicembalo) e con le meravigliose Suites per orchestra n. 2, n. 3 (nella rielaborazione di Gustav Mahler) e n. 4 BWV 1067-1068-1069 di Johann Sebastian Bach.

Accanto alle tre Suites di Bach-padre, Dantone ci presenterà anche una composizione di un figlio di Bach, per la precisione del primogenito Wilhelm Friedemann, che era, secondo il giudizio dei suoi contemporanei, l'organista più profondo, il più sapiente musicista di tutta la Germania, e, insieme, un matematico molto stimato.

 

Dal 18 al 30 maggio il Teatro sarà piacevolmente assediato da un capolavoro dell'altro grande Maestro del Settecento, infatti andrà in scena il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, opera con libretto di Lorenzo Da Ponte, tratta un dramma di Tirso de Molina, anche se sicuramente c'è l'influenza del Don Giovanni o Il convitato di pietra di Molière: infatti ad esso è ispirata l'immagine del libertino impenitente, ateo e irriverente al punto da scherzare con le ombre dell'aldilà e sfidare persino il giudizio divino, mentre le atmosfere cupe e intrise di un religioso senso di colpa sono da riferirsi al modello di Tirso de Molina.


Il Don Giovanni, stilisticamente in bilico fra opera seria e opera buffa, è giustamente considerato uno dei massimi capolavori di Mozart, della storia della musica e della cultura occidentale in generale. In esso vi è il riflesso di tutto il genio mozartiano nei diversi stili e modalità compositive e di un Settecento musicale giunto ormai all'apice del suo fulgore e alle porte dell'ormai prossimo Romanticismo.


Il cast, diviso in due compagnie, sarà composto da Markus Werba e Simone Alberghini Don Giovanni; Aleksandra Kurzak ed Elena Monti (Donna Anna); Marlin Miller Leonardo Cortellazzi (Don Ottavio); Carmela Remigio  Teresa Romano (Donna Elvira); Alex Esposito e Simone Del Savio (Leporello); Borja Quiza William Corrò (Masetto); Irina Kyriakidou  e Caterina Di Tonno (Zerlina) e Attila Jun e Carlo Malinverno (Commendatore). La regia sarà affidata a Damiano Michieletto, le scene a Paolo Fantin, i costumi a Carla Teti e la regia video a Luca Scarzella.


«Stagione Sinfonica e Stagione Lirica 2010»
2, 18-30 maggio Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it