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Kladar, Canova e Collettiva. Thetis presenta tre nuove mostre d’arte contemporanea
di Redazioneweb   
giovannicanova.jpgTre occasioni di incontro con l’arte contemporanea internazionale occupano a giugno lo Spazio Thetis, all’Arsenale di Venezia, tre mostre dedicate rispettivamente al francese Bruno Kladar, all’italiano Giovanni Canova ed una collettiva con sette artisti da Europa ed Asia. Bruno Kladar, Tout vient du fond et y retourne, a cura di Eleonora Mayerle, presenta POD, Piccole opere democratiche, quadri frutto del processo di distruzione della tela e di lunghe settimane, mesi ed anni di lavoro. Kladar dipinge fino all’esaurimento della materia ed in seguito ricuce, rielabora e ricompone attraverso linee, quadrati o forme più libere i resti che ne vengono generati.

 

Per questa mostra, visitabile fino al 4 agosto, Kladar ha realizzato opere inedite che s’inseriscono coerentemente nel suo percorso d’artista incentrato sul colore e sulla luce, che spesso gioca con i vuoti e i pieni, con le vibrazioni e i movimenti impercettibili. Giovanni Canova presenta Materia e memoria, curata da Ferruccio Scabbia. Nel suo lavoro, l’artista, fedele ad una sempre più pressante estetica del recupero, in una devozione di matrice ecologica, utilizza gli scarti, i materiali 'rifiutati' dal processo produttivo che trasforma ed elabora, ridonandogli una nuova dignità, elevando così il relitto a 'reliquia'.

 

L’aspetto concettuale di questo procedere è metafora di un muoversi dell’esistenza umana in un’ottica spirituale in cui 'errori', rotture e imperfezioni, diventano occasioni di crescita. L’esposizione trova l’innesto ideale nello splendido contesto dell’Arsenale, in un’area di Venezia che è contenitore - si direbbe post-industriale - di reperti che sopravvivono all'usura dei secoli. Diverse culture e mondi artistici - Iran, Germania, Austria e Italia -, che ruotano attorno alla scena veneziana, s’incontrano nella terza mostra dal titolo Da Oriente e da Occidente, curata da Keivan Chavoshbaran. Sette sono gli artisti internazionali, accomunati dall’aver vissuto parte della propria vita a Venezia: Mohsen Vasiri (Tehran, 1924, Iran), Guglielmo Di Mauro (Latina, 1951, Italia), Susanne Ludwig (Hanau/Main, 1956, Germany), Fereidoon Omidi (Roudbar, 1967, Iran), Antonella Craparotta (Venezia, 1957, Italia), Doris Luger (Braunau, 1981, Austria), Keivan Chavoshbaran (Salò/BS, 1975, Italia/Iran). La città e la mostra stessa diventano crocevia di culture del Mediterraneo, un’occasione di incontro fra mondi e tecniche espressive.
 
Bruno Kladar «Tout vient du fond et y retourne»
Giovanni Canova «Materia e memoria»
Mostra collettiva «Da Oriente e da Occidente»
Spazio Thetis, Castello Arsenale Venezia
Info +39 04321793350