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Museum Renaissance
di Mariachiara Marzari   
buker.jpgContaminazioni metropolitane e suggestioni classiche, contemporanei parnasi che travalicano i limiti spazio-temporali delle collezioni, divenendo centri nevralgici di una nuova socialità e cultura condivisa. Una chiave di lettura completamente nuova, luoghi dove l'arte non è in vetrina, luoghi che non si chiamano Musei, bensì spazi di creazione contemporanea, che danno all'ambiente la connotazione di “spazi viventi”, che ospitano installazioni, performances, proiezioni video, concerti live, ma anche dibattiti con artisti, stages e workshop, per rendere l'arte un gioco accessibile a tutti. Non siamo a New York, Tokyo, Berlino, Londra o Parigi ma a Venezia. Qui, due Collezioni foreste, una che compie trent'anni proprio quest'anno e l'altra sbarcata in laguna da un lustro, che la tara italiana dei campanili etichetta come rivali, si caratterizzano ognuna per una forte personalità, consapevoli della propria identità, del proprio patrimonio espositivo e delle proprie peculiarità. Stiamo parlando, ovviamente, della Collezione Peggy Guggenheim e della Fondazione François Pinault.

 

La stagione invernale le ha già viste protagoniste con una sapiente programmazione crossover, ora, che è estate, non vanno certo in vacanza e si aprono a nuove sfide, a partire dal ruolo di indiscusse protagoniste che rivestiranno per la terza edizione di «Venezia Jazz Festival», organizzato da Veneto Jazz, un intreccio intrigante e contemporaneo di linguaggi musicali che farà vibrare Venezia dal 23 luglio al 1 agosto.

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 Linguaggi sonori e artistici si fondono, dunque, in linea con le spiccate personalità della Collezione Guggenheim e di Palazzo Grassi/Punta della Dogana. Tra i tanti chitarristi acustici che operano nel campo del fingerpicking (ndr: tecnica per suonare gli strumenti a corda usando la punta delle dita, senza plettro), Duck Baker è sicuramente uno dei più atipici. Un vero maestro, nato a Washington D.C. nel 1949, che il 26 luglio alle ore 21.30 si cimenterà in trio in un vasto repertorio che spazia dalla pura tradizione irlandese e celtica a tematiche di american old-time (blues e jazz irresistibili!), confrontandosi con la Collezione di Peggy la quale, anch'essa americana, sembra aver costruito la sua passione e il suo talento di mecenate proprio in linea con i dettami della rivoluzione jazz novecentesca, contribuendo in maniera sostanziale a ribaltare i canoni tradizionali dell'arte da un punto di vista del linguaggio e del ‘mercato’.

 

Segue ancora le strade dell’avventura, immaginaria e immaginata, la settimana jazz che ‘contamina’ e conquista Palazzo Grassi; un calendario di concerti lunchtime in caffetteria dal 24 luglio al 1 agosto (escluso martedì 27), con ingresso gratuito e straordinaria selezione di ricette d’ispirazione e derivazione jazz; un cocktail-evento sull’acqua a Punta della Dogana con la performance vocale di Kicca Andriollo, accompagnata al piano da Oscar Marchioni, il 28 luglio dalle 17.30 (ingresso gratuito); l'atteso concerto nell’atrio di Palazzo Grassi l’1 agosto alle 21.30: protagonisti le immagini di Pino Ninfa, tratte dalla mostra fotografica Omaggio a Hugo Pratt. Sulle strade dell’avventura ospitata negli eleganti ambienti del Gran Caffè Quadri di Piazza San Marco, e la musica ricercata e profonda di uno dei più grandi jazzisti della fondamentale scena italiana, ossia Paolo Fresu. Musicista eclettico per eccellenza, accompagnato dal bandoneon di Daniele Di Bonaventura, con la sua tromba improvviserà sul palcoscenico quello che le immagini proiettate evocheranno accompagnando il pubblico in un suggestivo viaggio.

 

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Il progetto espositivo di Pino Ninfa  - con bellissimo catalogo Casadei Libri in vendita presso il bookshop di Palazzo Grassi - attraverso le immagini propone viaggi che risuonano dei luoghi principi dei personaggi prattiani, da Corto Maltese agli Scorpioni del deserto, come l’Argentina e il Tango, l’Etiopia e i suoi deserti del sud, Cuba, New Orleans e Venezia, naturalmente. L’immaginario così colto e popolare al contempo di Hugo Pratt, la perenne ricerca di uno stile essenziale ed espressivo, richiamano i percorsi della Collezione e il fiuto artistico di Monsieur Pinault, quasi come Corto Maltese, flemmatico marinaio, instancabile viaggiatore e romantico sognatore.

Duck Baker Trio 26 luglio Collezione Peggy Guggenheim,

Kicca Andriollo 28 luglio Punta della Dogana,

Paolo Fresu 1 agosto Palazzo Grassi
Info www.venetojazz.com

www.palazzograssi.it www.guggenheim-venice.it