| Play it again. Notti di cibo e di note a San Servolo |
| di Fabio Marzari | |
In uno dei luoghi più scenografici dell’intera laguna di Venezia, sulla terrazza dell’Isola di San Servolo, quasi una tolda di un bastimento mitico, sospeso tra i colori della città all’orizzonte, anche quest’estate si susseguono i concerti legati ad altrettanti appuntamenti conviviali, in cui cibo e note si fondono in uno spartito ideale ed in cui i sapori si uniscono ai suoni e si abbinano al cielo delle serate estive. C’è Venezia a fare da quinta silenziosa, le voci, lievi, calde, etniche allietano i commensali che ne riportano pure emozioni. Per quattro venerdì a luglio, prima data il 9, i suoni del mondo danzano in armonia con il luogo.
Si inizia con Luma Lourenço, voce del Brasile, accompagnata dal pianista Paolo Vianello con un repertorio brasiliano dal jazz fresco ed energico. Segue un omaggio a Nina Simone presentato dalla cantante padovana Laura Copiello e il pianista Claudio Conforto, un percorso attraverso i brani più importanti dell’artista statunitense, riletti in una chiave ricca d’improvvisazione e libertà.
Misch Masch, klezmer balcanico il 23 con Veronica Canale alla fisarmonica, Luigi Parise al contrabbasso e violoncello e Guido Rigatti al violoncello e chitarre per un piatto unico di suoni come è usanza nei locali dell'Est Europa. Per finire, il 30 luglio, le Peregrinazioni Lagunari di Sandra Mangini alla voce e di Alessio Benetti alle percussioni con storie e canti tradizionali veneziani. |