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Pomodori verdi fritti
di Fabio Marzari   

jambalaya.jpgIn occasione del «Venezia Jazz Festival», dal 23 luglio al primo agosto, in concomitanza con i concerti jazz ad ingresso gratuito che si tengono alla Caffetteria di Palazzo Grassi nell'insolito e interessante orario delle tredici, con un programma di livello e con musicisti affermati nel panorama del jazz nazionale, le cucine si aprono alle contaminaizioni tra cibo e note, favorendo uno scambio tra saperi e sapori differenti, favoriti dall'atmosfera di grande apertura al mondo, tipica delle collezioni di arte contemporanea ospitate nelle sale del Palazzo.

 

La Caffetteria potrebbe diventare il luogo adatto per testare qualche 'azzardo', per esempio cimentandosi con la musicalissima cucina Cajun, piena di salse e condimenti a base di peperoncino piccante come il Jalapeno, una salsa piccantissima di peperoncino verde, oppure il classico New Orleans Hot Stuff, un concentrato micidiale di peperoncino rosso, la miscela esplosiva di Garlic hot Sauce, aglio e chili per infuocate pietanze, per finire magari con la suprema e infernale Red Hotter Sauce, la più piccante delle piccanti.

 

La cucina Cajun è una contaminazione dell'antica arte culinaria francese nella quale si sono amalgamate spezie locali, ingredienti e modi di cucinare africani imporatati dagli schiavi di colore. Il risultato è sorprendente. Piatti come il Gumbo a base di riso, salsiccia, pollo, foglie di sassofrasso, il Jambalaya con salsiccia, riso, pollo, molluschi, crostacei e tante spezie, o l'Etouffée con scampi e gamberi in salsa di pomodoro speziato su un letto di riso. Ora il compito passa a Irina e al suo valente staff nel saper creare la via veneziana a New Orleans. È un'idea eh?

 

Info www.palazzograssi.it