VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow Archivio
Redentore 2010. Che la festa cominci!
di Valentina Bezzi   

redentore2.jpgPossiamo godercelo passeggiando su una rete di barche tesa sulla laguna nel triangolo tra San Giorgio, San Marco e la Punta della Dogana a raccogliere le scintille cadenti dell’esplosione dei suoi caleidoscopici fuochi. Ogni maglia è un braccio o un passo che ci porta da un’imbarcazione a un’altra saltellando di ponte in ponte, di chiglia in chiglia, alla scoperta di nuove prospettive da cui farsi incantare dallo spettacolo dell’acqua iridata dai riflessi fuggitivi dei foghi. Oppure possiamo trascorrerlo con gli amici sulle rive, da Piazza San Marco a tutte le Zattere, ma soprattutto alla Giudecca, accalcati dietro la cortina delle tavolate allestite lungo la riva che, sin dal primo pomeriggio, hanno imbandito con ogni ben de Dio sotto ghirlande di baloni illuminati: dai bigoi in salsa, alle sarde in saor dalla poenta e sepe, alla pasta e fasioi, ai cicheti vari.

 

I piatti tipici della cucina veneziana, sempre conditi da buon vino, sfilano in parata davanti ai nostri occhi, distraendoci di quando in quando dalla vista del cielo notturno. 

 

 

redentore04.jpgQui siamo proprio nel fulcro dello spettacolo, tra storia e tradizione, segnale di una festa che rimane liberatoria e sacra per il veneziano ancor prima che per il foresto, per una volta, fianco a fianco, uniti dalla meravegia dei fuochi d’artificio e dei riflessi della città di fronte alle silhouettes silenziose dei maestosi ed eleganti edifici delle rive prospicienti, lì in lontananza, la Chiesa di San Giorgio, il Tempio del Redentore, la Chiesa della Salute un po’ più in là, la Piazza con le colonne di Marco e Todaro, il Bacino di San Marco e il Canal Grande più in là. Oppure ancora, i più fortunati, a spassarsela su in alto, sulle fantastiche terrazze tipiche di Venezia (altane) sospese sui tetti dei Palazzi, illuminate e addobbate a festa, tra grandi alberghi e abitazioni da sogno, cene a lume di candele e cocktail esclusivi. La città si accende. È la notte del Redentore! Il rito si ripete, da più di quattro secoli, ogni terza domenica di luglio, in ricordo della fine della terribile peste che dal 1575, in due anni, aveva provocato la morte di cinquantamila persone, quasi un veneziano su tre. Nel 1577, su iniziativa del Senato della Repubblica che aveva chiesto l’aiuto divino per scampare l’epidemia, si pose la prima pietra della Chiesa del Redentore alla Giudecca, su progetto dell’architetto della Serenissima, Andrea Palladio.

 

redentore3.jpgDa allora, ogni anno, la notte precedente alla festività religiosa, si illumina di una fantasmagoria di fuochi tra i più famosi nel mondo dalle 23.30 fino a mezzanotte inoltrata. Uno degli spettacoli pirotecnici più lunghi, con fuochi ogni anno sempre più ricercati, alcuni che lambiscono l’acqua, altri che riempiono il cielo di scintille, altri ancora altissimi, con l’immancabile gran finale a ripetizione ininterrotta per almeno 5 minuti, in un crescendo da togliere il fiato.I numeri sono da record: un fronte di fuochi di 150 metri sull’acqua per un totale di più di 7.500 kg di materiale pirotecnico! Dopo lo spettacolo, molti amano rimanere in laguna ad aspettare il mattino, magari arrivando fino agli Alberoni, sulla spiaggia del Lido, per la rituale nuotata dell’alba. E il giorno dopo, anche se ancora un po’ assonnati, credenti e non credenti, è d’obbligo attraversare il maestoso ponte votivo di barche, lungo ben 330 metri, costruito per l'occasione per  collegare la chiesa del Redentore con Venezia, per ssistere alla solenne funzione religiosa condotta dal Patriarca di Venezia e insieme per godere dell’armonia architettonica della chiesa e della bellezza delle opere che vi sono esposte (di Domenico Tintoretto, Paolo Veronese, Palma il Giovane, Francesco Bassano, Alvise Vivarini, Pietro della Vecchia). Usciti dalla funzione, da non perdere la sfida del remo, tradizionale corollario delle feste veneziane: la Regata del Redentore su gondole e pupparini che fa parte
della Stagione Remiera di Voga alla Veneta e concorre nella qualificazione degli equipaggi della Regata Storica.


AREE DI SOSTA (planimetria)

 

Programma degli eventi:

 

sabato 17

19.00 Apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all'isola della Giudecca.
23.30 Spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco

 

domenica18

Stagione remiera 2010: Regate del Redentore, a cura dell'Assessorato al Turismo del Comune di Venezia
16.00 Regata dei giovanissimi su pupparini a due remi
16.45 Regata su pupparini a due remi
17.30 Regata su gondole a due remi

19.00 Santa Messa Votiva presso la Chiesa del Redentore all'isola della Giudecca, presieduta da S. Em. Card. Patriarca Angelo Scola, presenti i parroci e le autorità cittadine

Eventi collaterali

venerdì 16

21.00 concerto "Mottetti per il Santissimo Redentore" dell'Ensemble Barocco Il Sistro, musiche di Monteverdi, Cavalli, Castello e altri - Chiesa di San Salvador (San Marco 4835)

sabato 17
21.30 Concerto di musiche tradizionali veneziane della Banda Musicale di Tessera C.C.R.T. - Fondamenta Zattere (fronte Chiesa dei Gesuati)

20.00 Il Redentore al Forte Gazzera
23.30 Spettacolo pirotecnico


21.00 Il Redentore nell'arena di Piazza Mercato a Marghera


domenica18
11.30 Apertura dei Giardini della Marinaressa, Riva Sette Martiri
 

 

 

Festa del Redentore
17-18 luglio
Info www.comune.venezia.it

www.redentorevenezia.it