| Uno schermo sul lago. A Revine il ‘festival delle rane’ |
| di Luana Bruniera | |
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Teli da proiezione sui muri antichi in pietra e installati nelle acque del lago di Revine, ospiti e pubblico da ogni dove. È il Lago Film Fest, il Festival internazionale e indipendente di cortometraggi, documentari e sceneggiature di Revine Lago, giunto quest’anno alla sesta edizione grazie all’iniziativa provocatoria dei volontari (un litro d’acqua del lago offerto al costo di un euro) per contribuire a far sopravvivere l’atteso evento. La conquista degli spazi è il tema scelto per quest'anno: 61 Paesi di 4 continenti hanno partecipato alla selezione con oltre 1000 opere. Sei le sezioni che caratterizzano il LFF e che riguardano corti, documentari, cortissimi, animazioni, premio Unicef e premio Rodolfo Sonego alla miglior sceneggiatura originale.
Proiezioni, installazioni, workshop e musica sperimentale oltre ad uno
speciale dedicato a premiati cortometraggi baschi faranno da cornice al
festival. Tra le presenze musicali: Comaneci e Papiers Collés;
installazioni di legno e luce curate da Atelier FraSe e Neon Lauro
mentre You!Bastard Dj e Gord Rogue Dj proporranno un’installazione
sonora. Il festival si concluderà il primo di agosto a Castelbrando con
Pitecus, spettacolo teatrale di Antonio Rezza e Flavia Rastrella - al
contempo giurati e attori - contro la cultura dell'assopimento e della
quiescenza creativa.
«Lago Film Fest» |