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Di dente e relativo dolore, si sa, è meglio disfarsi in fretta; quindi parliamone subito, in modo che ci resti tempo da dedicare a faccende più serie. Lo statuario trentacinquenne Roberto Bolle, da qualche mese a questa parte, più che per il suo innegabile talento è stato citato dai giornali, dagli spazi ‘rosa’ (spuntati a casaccio come funghi velenosi) negli italici tiggì, da quasi distinte signore in coda al supermercato e dai legittimi consorti (un po’ invidiosi?) delle stesse, tra una schedina e un brindisi da bar sport, per quella manciata di secondi in costume adamitico, carpita indebitamente da qualche incauto videomaker improvvisato, lo scorso aprile, al San Carlo di Napoli. L’étoile della Scala interpretava Albrecht, il principe che seduce e abbandona Giselle, nella rivoluzionaria versione dell’opera immaginata dal coreografo svedese Mats Ek.
Poco si è detto della grazia dei protagonisti, dell’enfasi, della
psicologia straziata e straziante perfettamente restituita grazie a ogni
singolo movimento, ogni scorcio visibile delle scenografie, ogni veste o
catena. L’attenzione dei media, così tristemente filtrata dall’uso
becero di termini come “reality” o “gossip”, è rimasta incollata alla
nudità di Bolle come un avvoltoio alle spoglie di una preda, lasciata a
marcire al sole da qualcun altro.
Nella scena incriminata, l’ultima,
l’esposizione del corpo, svestito, fragile quasi fosse addirittura senza
pelle, è la messa in forma della contrizione, del dolore di un Albrecht
finalmente consapevole di aver causato la deriva, la follia, lo strazio
di Giselle. Espiazione, dunque, altro che pettegolezzi... Per fortuna, la maestria del fine danzatore riesce ad andare oltre e a
proporsi al pubblico limpida e intensa come sempre. Così come certamente
avverrà il prossimo 27 luglio. L’ormai noto Gala Roberto Bolle and
Friends, già approdato sul sagrato del Duomo di Milano e in Piazza
Plebiscito a Napoli, giunge ora a illuminare le sagge pietre di Piazza
San Marco a Venezia. L’evento è organizzato dal FAI (Fondo Ambiente
Italiano), che impiegherà il ricavato della serata per la realizzazione
di ulteriori iniziative dell’organizzazione, a tutela dell'arte, della
natura e del paesaggio nazionali. La grande danza accolta dalla
struggente bellezza di uno dei luoghi più amati al mondo; e quel luogo,
San Marco, che diviene simbolo esteso di ogni altra perla da
salvaguardare, tutelare, riconoscere: un’operazione nobile e degna di
nota.
Roberto Bolle accanto ad altri ballerini di fama internazionale
provenienti dalle migliori compagnie mondiali, daranno vita a un ricco
programma di passi a due e assoli, tratti dal repertorio dei più celebri
e suggestivi classici dell'Ottocento e del Novecento. Chissà se in qualche misterioso altrove il magnifico Rudol'f Nuriev, che
scelse Bolle per interpretare Tadzio in Morte a Venezia e che lo
volle, in seguito, anche per La bella addormentata, Don
Chisciotte e il Lago dei cigni, sorriderà bonario e fiero di
fronte all’incanto di Venezia, di punte tese e ieratici volti riflessi
in centinaia di iridi complici, grate, rapite. Chissà se in questo suo
‘allievo’ prodigioso riconoscerà una sfumatura della forza, del fascino,
del temperamento che, in lui, altero e anticonformista, furono così
maestosi. A noi non resta che essere lì, ad affondare nella magia di una
notte speciale.
«Gala Roberto Bolle and Friends»
27 luglio Piazza
San Marco-Venezia
Info www.fondoambiente.it www.robertobolle.com
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