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Pietra di paragone. Indagine storico-artistica nella scultura contemporanea
di Chiara Casarin   
Alla XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara si parla di scultura de-monumentalizzata. Post-Monument, a cura di Fabio Castellucci, è infatti una riflessione sulla funzione monumentale della scultura, simbolo di potere e strumento per la memoria collettiva spesso divenuta bersaglio di contestazioni e rivoluzioni. Oggi questo tipo di scultura, tradizionalmente eseguita in marmo, vede rapidamente decadere il suo protagonismo nelle espressioni artistiche della contemporaneità e la prima a risentirne gli effetti non può che essere Carrara, città tradizionalmente insuperabile in fatto di materie prime artistiche di pregio.

 

In mostra, il tema è introdotto da alcuni esempi storici di produzione monumentale a cavallo dei due secoli, da Bistolfi a Melotti, che si affiancano a modelli della statuaria del Ventennio e del realismo socialista sovietico e cinese. Parte centrale dell’esposizione sono le opere di più di trenta artisti contemporanei di diverse nazionalità, la maggior parte dei quali realizza opere specifiche per la mostra. Tra questi, Giorgio Andreotta Calò, Maurizio Cattelan, Nemanja Cvijanović, Sam Durant, Urs Fischer, Yona Friedman, Antony Gormley, Paul McCarthy e Rirkrit Tiravanija. L'esposizione, inaugurata il 26 giugno, sarà affiancata da una ricca proposta di performance, workshop e incontri.

«Post-Monument»
Fino al 31 ottobre Sedi varie-Carrara
Info www.2010.labiennaledicarrara.it