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I luoghi di Baldassare
di Anna Barina   

quartettovenezia.jpgDetto anche il “Buranello”, dall’isola della laguna veneta che gli diede i natali nel 1706, Baldassare Galuppi fu uno dei più originali compositori italiani nel genere dell’opera buffa. Il padre, che di professione faceva il barbiere ma per diletto suonava il violino, lo avvicinò alla musica tanto che, sedicenne, Baldassare si manteneva con i compensi ricevuti dalle chiese dove era chiamato a suonare l’organo. Nella biografia del compositore è evidente un rapporto esclusivo con la città di Venezia, non difficile da ricostruire attraverso il fil rouge che collega i luoghi della città dove egli operò.

 

A cominciare da quei teatri che nel XVIII secolo contribuivano allo splendore della Serenissima riecheggiando ogni sera di spettacoli: il Sant’Angelo, il San Samuele, il San Giovanni Grisostomo, odierno Malibran, furono contenitori delle arie di Baldassare. La Basilica di San Marco, che nel 1762 lo iscrisse tra i suoi Maestri di cappella, il Conservatorio degli Incurabili che lo ebbe tra i suoi maestri di musica. Un fil rouge che l’Associazione Galuppi ha voluto riallacciare riportando alla luce la figura di un artista quasi dimenticato. Lo ha fatto con un festival itinerante che ogni anno festeggia il compleanno di Galuppi, il 18 ottobre, con una serie di appuntamenti nei luoghi di Venezia e delle isole a lui cari. Un doppio percorso di riscoperta, da un lato musiche dimenticate, spesso in prima esecuzione in tempi moderni, dall’altro angoli veneziani tanto incantevoli quanto poco noti.

 

Da Burano a Malamocco alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, l’edizione 2010 de «I Luoghi di Baldassare» si svolgerà dal 12 settembre al 23 ottobre. Con una speciale sorpresa, la riscoperta della Chiesa di San Michele in Isola, gioiello del XVI secolo appena restaurato dove avrà luogo un concerto omaggio a Igor Stravinskij, le cui ceneri riposano proprio nell’Isola. E ancora un altro luogo della Venezia nascosta, il giardino affacciato sulla laguna del seicentesco Palazzo Minelli Spada, che per una sera diverrà scenografia naturale per le voci del Complesso Vocale Antonio Lotti.

 

Il cartellone del Festival si divide in due sezioni, i concerti e l’opera. Per quanto riguarda la prima segnaliamo in particolare la presenza del tedesco Quartetto Auryn, tra i più celebri in attività. Giocherà in casa il Quartetto di Venezia, formazione che dopo aver celebrato i propri 25 anni di attività dedicherà un concerto ai 250 anni dalla nascita di Luigi Cherubini. Una speciale attenzione anche alla musica vocale di Galuppi, della quale sarà possibile ascoltare un Miserere e un Magnificat per soprano, alto, coro e orchestra con la presenza dello straordinario sopranista Angelo Manzotti. Lo stesso Manzotti ripercorrerà la vita di Carlo Broschi, meglio noto come Farinelli, il più celebre degli “evirati cantori”. Una prima mondiale per quanto riguarda la sezione operistica con l’esecuzione di un oratorio inedito del 1756 di Galuppi, Il sacrifizio di Jephte affidato all’Orchestra Barocca di Bologna. Infine spazio ai giovani talenti con «Linea Verde», che quest’anno vede protagonista l’Orchestra del Conservatorio “B. Marcello” con musiche di Galuppi e del coevo compositore bolognese Giuseppe Matteo Alberti.

«I Luoghi di Baldassare. Festival Galuppi 2010»
Dal 12 settembre al 23 ottobre Venezia e isole
Info www.festivalgaluppi.it