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Viaggio nel Romanticismo francese
di Anna Barina   

ausermusici.jpgL’autunno porta a Venezia la seconda stagione musicale di Palazzetto Bru Zane, sede di quel Centre de Musique Romantique Française aperto nel 2009 con lo scopo di studiare e diffondere la musica romantica francese, in particolare quella meno nota. L’edizione 2010-2011 si articola in tre diversi festival che si avvicenderanno nella splendida sala da musica e in altre prestigiose sedi veneziane.

 

Il primo ciclo di concerti, in partenza il 2 ottobre, è un omaggio che il CMRF ha voluto tributare a Luigi Cherubini in occasione del 250° anniversario della nascita, avvenuta a Firenze il 14 settembre del 1760. Con Luigi Cherubini e i primi romantici, e fino al 2 novembre, verrà fatta luce sull’influenza che il pensiero artistico del compositore, insieme a quello di altri contemporanei, ebbe per l’evoluzione della storia della musica.

 

Un uomo fuori dagli schemi Cherubini, che in un’epoca in cui era necessario assecondare il potere per lavorare ebbe il coraggio di non chinare il capo. «Occupatevi di battaglie e vittorie e lasciate che il mio talento sia impiegato in un’arte che non conoscete»: così apostrofò Napoleone Bonaparte, reo di aver bollato la sua musica come “troppo rumorosa”. Talento precoce, scrisse la sua prima Messa Solenne a tredici anni, e compiuti studi musicali tra Milano, Bologna e Firenze, Cherubini si trasferì a Parigi nel 1778, proprio nel pieno della Rivoluzione francese. 

 

Un ‘cervello in fuga’ del XVIII secolo. A Parigi entrò in contatto con l’ambiente musicale post-riforma gluckiana e il suo fondamentale contributo al rinnovamento della tragédie-lyrique lo fece assurgere a portavoce del nuovo gusto francese. La programmazione operata dal giovane direttore artistico del CMRF, Benoît Dratwicki, toccherà i vari generi cui la vasta produzione cherubiniana fa riferimento.
Musica da camera per archi (gradito ritorno al concerto inaugurale del 2 ottobre del Quartetto Mosaïques, per l’occasione anche con il violoncellista Raphaël Pidoux, e il Quartetto Ardeo il 16 ottobre), pagine per voce e pianoforte (il 9 ottobre con il duo tutto italiano formato da Marina De Liso e Marco Ricciarelli e il 26 con il soprano Carolyn Sampson e il pianista Jonathan Papp), pianoforte a quattro mani (i tedeschi Andreas Staier e Christine Schornsheim il 14 ottobre), duo violino e pianoforte (Tami Troman e Yoko Kaneko il 12 ottobre), ensemble stumentale e voce (il 3 ottobre  Les Nouveaux Caractères con Karine Deshayes mezzosoprano, Christophe Dumaux contralto e Caroline Mutel soprano con pagine ispirate alla mitologia greca e il 20 Auser Musici col soprano Maria Grazia Schiavo), e arpa con un solista del calibro di Emmanuel Ceysson (24 ottobre).
Punta di diamante di questo primo festival sarà, il 13 ottobre al Teatro La Fenice, l’esecuzione integrale in forma di concerto di Lodoïska, opéra-comique scritta nel 1791 e definita anche una comédie-héroique per le innovazioni drammaturgiche e musicali; l’esecuzione è affidata a Le Cercle de l’Harmonie e Les Éléments,  con il giovane direttore Jérémie Rhorer. Segnaliamo anche il concerto che il 2 novembre apre la collaborazione con il Conservatorio veneziano “Benedetto Marcello”, dove si esibirà l’ensemble di strumenti a fiato A Venti.
«Luigi Cherubini e i primi romantici»
Dal 2 ottobre al 2 novembre Palazzetto Bru Zane