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Barocco in progress. Tanti appuntamenti per tanti luoghi, seguendo Galuppi
di Davide Carbone   

galuppi.jpgTradizione e novità vanno a braccetto nell’edizione 2010 del Festival Galuppi. La tradizione è da tenere bene a mente quando si parla di musica classica, affidandosi a quella produzione musicale che ha contribuito alla formazione del canone condiviso in ambito italiano ed europeo.

 

Le novità investono invece diversi aspetti della manifestazione: fa il suo esordio nella sezione Strumenti Rari l’Alphorn, il corno svizzero utilizzato spesso in manifestazioni folkloristiche, ‘vestito’ qui con l’abito buono della versione concertistica e affidato alle sapienti cure di Alessio Benedettelli, miglior esecutore italiano dello strumento e direttore artistico della manifestazione.

 

L’Associazione Festival Galuppi onlus coltiva le buone abitudini, come l’allestimento di una sezione denominata Linea Verde, dedicata ai giovani talenti, che il 3 ottobre vede l’Orchestra del Conservatorio di Venezia diretta da Davide Amodio cimentarsi in brani di Galuppi, Alberti e Bach nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria Assunta a Malamocco.

 

 

La programmazione di ottobre presenta omaggi alle più eminenti personalità del panorama mondiale della musica classica, rapportate alla produzione di Baldassare: il 2 ottobre Galuppi è pienamente protagonista con un Miserere e un Magnificat allestiti dall’Ensemble Orchestral des Alpes de la Mer assieme al Gruppo Vocale Resinare, mentre l’8 ottobre l’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi riempie di note la Chiesa di S. Maria della Pietà, portando in scena Il sacrifizio di Jephte del Sig. Baldassare Galuppi d.to Buranello, con il soprano Paola Crema impegnata a farsi interprete di un’esibizione che per la prima volta in epoca moderna viene eseguita con strumenti d’epoca.

 

Il Teatro La Fenice mette a disposizione le sue meravigliose Sale Apollinee per ospitare il Quartetto Venezia il 16, con un concerto dedicato alla figura di Luigi Cherubini in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore fiorentino, un regalo che l’ensemble d’archi fa a se stesso e al pubblico in occasione del 25° anniversario della propria formazione. Il violino di Dora Bratchkova e il pianoforte di Aldo Orvieto rendono omaggio a Stravinskij il 17 (il 18 ottobre 1706 Baldassare nasceva…) alla Chiesa di San Michele in Isola appena restaurata, in vista del gran finale previsto alla Fenice il 23 con Quel delizioso orrore: Farinelli evirato cantore… con musiche, tra gli altri, di Mozart ed Händel.

 

«I Luoghi di Baldassare. Festival Galuppi 2010»
Fino al 23 ottobre Venezia e isole
Info
www.festivalgaluppi.it