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Nuove modulazioni classiche. Ex Novo Ensemble tra ricerca e concerti
di Anna Barina   
exnovoensemble.jpgL’Ex Novo Ensemble è da oltre trent’anni un punto di riferimento per l'esecuzione della cosiddetta “musica nuova”, fuori e dentro i confini di Venezia. Sin dalla nascita, avvenuta nel 1979 dall’incontro tra il compositore Claudio Ambrosini, Leone d’oro per la musica alla Biennale 2007, e alcuni musicisti,  il gruppo ha sempre lavorato nel segno della coerenza artistica e professionale, e «dell’intima poesia del suono», come Sylvano Bussotti ne ha scritto. Ricerca che ha portato l’ensemble alla definizione di un proprio inconfondibile carattere, riconosciuto dalla critica e dal pubblico e contraddistinto dallo studio approfondito del linguaggio musicale contemporaneo. Su queste basi nasce «Ex Novo Musica», rassegna che apre ad occasioni di confronto e arricchimento su linguaggi non convenzionali. L’edizione 2010, come spiega il pianista dell’Ex Novo Ensemble Aldo Orvieto, «vuole lanciare una sfida a creare forme nuove di spettacolo che accolgano molti e diversi gusti musicali, in una cornice in cui protagonista dia sempre, e solo, la musica con la sua fitta trama di relazione».

 

E la musica, linguaggio dell’ineffabile di cui ognuno può comporre il proprio personale alfabeto, è la protagonista assoluta di questa sesta rassegna che, iniziata a settembre, si snoda in un percorso di tredici appuntamenti tra il Teatro La Fenice, il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, la Fondazione Giorgio Cini e l’Universita Ca’ Foscari, affiancando all’esecuzione musicale momenti di ricerca e dibattito. Nel mese di novembre, martedì 16 e 23 alle ore 20 presso le Sale Apollinee della Fenice, avranno luogo i due concerti di chiusura. Il primo, dal titolo Evoluti gesti tribali, percorre l’esigenza di ripartire dalle origini e dalla semplicità ancestrale di suono, ritmo e timbro. E lo fa con l’utilizzo di due strumenti, il flauto di Daniele Ruggieri e le percussioni affidate al Gruppo 40.6, che ben si sposano a questa necessità. L’ultimo appuntamento, musiche di Frank Martin, Claude Debussy, Heitor Villa Lobos, Igor Stravinskij, Tonino Tesei con la partecipazione del mezzosoprano Monica Bacelli,  dei live electronics di Alvise Vidolin  e con la direzione di Alberto Caprioli, trae ispirazione da un saggio del 1961 di Vladimir Jankélévitch, nel quale l’autore teorizza come la musica vive e continua a vivere solo nell’attualità evenemenziale dell’esecuzione e dell’ascolto, rafforzando la convinzione che «la cosa più importante del mondo è quella che non si può dire».


«Ex Novo Musica 2010»
16, 23 novembre Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it www.exnovoensemble.it