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Crocevia di suoni e culture. La Fenice ospita un concerto straordinario per festeggiare la Romania
di Davide Carbone   

pop.jpgIl 1° dicembre del 1918 il vescovo Iuliu Hossu leggeva pubblicamente per la prima volta quella che sarebbe passata ai posteri come la Dichiarazione di Alba Iulia con la quale si sanciva l'unione dei territori di Transilvania, Banato, Crişana e Maramureş ai Principati uniti di Valacchia e Moldavia, a formare il Regno di Romania. Da allora il 1° dicembre è festa nazionale per il popolo romeno (Ziua Unirii, ovvero “giorno dell'unione”), legato a quello italiano da un filo fatto di somiglianze linguistiche quanto culturali.

 

Ed è proprio per festeggiare l’importante anniversario che l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizza un Concerto Straordinario d’Opera presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, in collaborazione e con il patrocinio di Operalia - Placido Domingo’s World Opera Competition, premio istituito nel 1993 dal grande tenore spagnolo con l’intenzione ispiratrice di scoprire, premiare e aiutare concretamente i migliori interpreti operistici della scena mondiale odierna.

 

Il concorso, che nel corso dei suoi 17 anni di vita ha toccato le più grandi metropoli del mondo (Tokyo nel ’97, Parigi nel 2002, Los Angeles nel 2004 solo per citarne alcune), fornisce gli interpreti che il 24 novembre si alternano sul palcoscenico del teatro veneziano: il soprano bulgaro Sonya Yoncheva e il tenore romeno Stefan Pop costituiscono due esempi di pura eccellenza nei rispettivi ambiti artisitici che hanno trionfato sul palcoscenico del Teatro La Scala di Milano nel corso dell’edizione 2010 del Premio.

 

I protagonisti dell’evento affrontano un percorso fatto di tappe ‘classiche’, come Verdi, Donizetti e Puccini, o più moderne, come il rumeno Tiberiu Brediceanu con i suoi Dragu-mi-i mândro de tine e Ştii tu, mândro, potendo puntare su curricula di tutto rispetto: Sonya Yoncheva, 29enne bulgara diyoncheva.jpg Plovdiv, diplomata in pianoforte, può vantare esibizioni nei più importanti teatri del circuito europeo e mondiale; Stefan Pop, 23 anni di talento cristallino, vincitore di numerosi concorsi in patria e già misuratosi al Teatro dell’Opera di Roma con una vetta campale della musica classica come La Traviata prodotta da Zeffirelli, nel ruolo di Alfredo, rappresenta un po’ il beniamino locale, in un contesto in cui l’accompagnamento al pianoforte è affidato a una fuoriclasse come la slovena Natasha Kersevan, Maestro collaboratore presso il Teatro Lirico Verdi di Trieste, diplomatasi a soli 18 anni presso l’Accademia della Musica della propria città natale, Lubiana. Il rapporto tra Venezia e la Romania è un rapporto assai particolare, che investe diversi aspetti della vita culturale e istituzionale della Serenissima: il 2010 rappresenta l’ottantesimo anno di vita dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, da quando lo storico Nicolae Iorga lo inaugurò in quel Palazzo Correr che ancora oggi ne ospita gli spazi, confermando in maniera tangibile il legame esistente tra storia recente della Romania e storia antica di Venezia e dell’Italia.

 

I corsi di lingua, letteratura e cultura romena che l’Istituto organizza in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari si affiancano alle diverse pubblicazioni dell’Ente per assolvere in maniera efficace alla funzione di divulgazione culturale romena, in uno scenario che vede Italia e Romania impegnate in un costante scambio dei rispettivi patrimoni di conoscenze. Conoscenze che, nel caso dell’evento previsto per il 24 novembre prossimo, esaltano i talenti dei tre interpreti in un concerto che festeggia la Romania, assieme all’Europa orientale tutta.
 

Concerto Straordinario d’Opera
24 novembre Sale Apollinee, Teatro La Fenice
Info
http://www.icr.ro/venezia/