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Innocenti evasioni
di Fabio Marzari   

panettoni.jpgNatale 2010 coincide con un punto di grande difficoltà del quadro economico mondiale e anche in Italia si avvertono gravi ripercussioni economiche e sociali, perciò suona quasi come blasfemo parlare di prodotti gastronomici raffinati, quando in moltissimi casi ci si dovrà accontentare dei prodotti del discount. Vorremmo pensare che tutti possano partecipare alle follie natalizie, facendo acquisti di prodotti alimentari preziosi e ricercati in negozi stracolmi di leccornie ed addobbare ricche tavole di festa con menù prelibati…

 

Il dolce simbolo del Natale rimane il panettone, di cui recentemente è stata avviata un’iniziativa da parte di alcuni importanti produttori milanesi, a livello di eccellenza artigianale, che lo vorrebbero sdoganare dal solo periodo di fine anno e portarlo anche sotto l’ombrellone in spiaggia ad agosto, magari accompagnato al gelato.

Secondo la communis opinio il miglior panettone si dovrebbe acquistare in Lombardia, anzi proprio a Milano, che del panettone è la casa per definizione, invece è nel laboratorio di altissima pasticceria del carcere Due Palazzi di Padova che viene sfornato con il marchio “I Dolci di Giotto” the best panettone in the world, lavorato con gli ingredienti migliori, lievitato naturalmente per lunghissimo tempo, ripieno di uvetta sultanina e di canditi, fino a farlo diventare un unicum di fragranza, dolcezza e sapore perfetto, attraverso una ricetta segreta, a prova di delatori.

 

Viene proposto in differenti versioni, dalla più classica, al Simposio, con uvetta e senza canditi, all’originalissimo Trappista, con il sentore luppolato di una birra artigianale di tradizione, all’Ecuador, con scaglie di cioccolato, l’Eden, con fichi e cioccolato, l’Arabica, con cioccolato e caffè e la Neve, privo di uvetta e canditi, tutti acquistabili anche sul web (www.idolcidigiotto.it ).