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Romanticamente astratto. Omaggio a Emilio Vedova e al suo “vedere attraverso”
di Roberta De Villa   
vedova.jpgChe colore hanno i pensieri? Quali sono le tinte, le sfumature, i toni che l’animo predilige? Emilio Vedova esprime con pennellate materiche, impetuose e pensate, i moti intimi del suo “vedere attraverso”. Le sue opere sono uno sguardo passionale e appassionato nella vita e sottopelle, al centro del sentito. Il Magazzino del Sale, alle Zattere, propone un’attenta rivisitazione delle sue tele, lavori risalenti agli anni ’60 e ’80, un excursus che comprende opere del Ciclo ’61, del Ciclo ’62, degli Scarabocchi dell’anima e Di umano ’84-IV. La mostra è un omaggio che la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova consegna agli estimatori di una pittura dal forte impatto emotivo e visivo.

 

La grande architettura del Magazzino, avvalendosi delle automazioni ideate dal genio di Renzo Piano, diviene un palcoscenico mobile; le opere invadono gli spazi, li vivono e li abbandonano. Un gioco prospettico che coinvolge lo spettatore, lo rende partecipe del luogo stesso. Le tele esposte, seppur risalenti a periodi diversi, sono inestricabilmente collegate tra loro da una profonda ricerca linguistica ed emozionale.

 

Le tematiche politico-esistenziali di Vedova hanno cavalcato anni turbolenti della nostra storia recente, esprimendosi infine in una catartica gestualità romanticamente astratta.

«Emilio Vedova 1961 & 1984»
Fino ad aprile Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
Info tel. 041-7795503 www.fondazionevedova.org