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Convivenze musicali. A Mestre una realtà di sperimentazione indipendente
di Davide Carbone   

flatmestre1.jpgPuò una reazione chimica durare oltre un anno e mezzo? Avete letto bene, una reazione chimica. Sì, perché quello che da ottobre 2009 capita al Flat di Mestre, in Via Einaudi 19 per la precisione, somiglia tanto a un esperimento di laboratorio in cui si miscelano diverse sostanze nel tentativo di ottenere un composto ‘stabile’. Il risultato, in questo caso, non è in provetta ma tra arredamenti vintage, in un’atmosfera che nulla ha da invidiare ai tanto incensati circoli culturali di Londra o Berlino.

 

Sul palco, davanti a tre divani e alcune sedie, illuminati da luci colorate e da una sfera da discoteca, si avvicendano gli esponenti dei generi musicali più disparati, mentre gli avventori contribuiscono concretamente all’arricchimento del ventaglio di attività da svolgere portando da casa libri, giochi da tavolo o buone idee, proprio come vecchi amici invitati a cena o semplicemente per passare del tempo insieme.

 

Ci si rende subito conto di come, all’interno di questo laboratorio, una ‘sostanza’ più che mai malleabile come il jazz, sia ingrediente irrinunciabile per scatenare la reazione chimica: ‘l’appartamento’ si dota quindi di «Power Acoustic Jam», rassegna già crocevia di esponenti di spicco del panorama nazionale ed estero di genere ed appuntamento fisso del venerdì.

 

Il poker di concerti si apre il 6 con l’Orchestra Componibile, flatmestre2.jpgensemble ‘aperto’ di tredici elementi assolutamente allergici a ogni rigida catalogazione musicale, spugne in grado di assorbire stimoli espressivi da ogni diversa forma d’arte. Il venerdì successivo protagonista è Marco Castelli, il suo sassofono e la sua Mambo & Swing Band, ‘scienziati del suono’ per niente pazzi in grado di pigiare giù per l’imbuto sonorità afro, latin, boogie-woogie, reggae e boogaloo. Per restare in tema, poi, passando al microscopio la biografia del sassofonista Nicola Fazzini e scoprendolo direttore artistico di «Jam», rassegna jazzistica dai contenuti innovativi e sperimentali che proprio a maggio si dipana tra la Riviera del Brenta e il Miranese, non ci stupiamo di trovarlo al Flat venerdì 20 con Luigi Vitale alla marimba e Alessandro Fedrigo al basso acustico, strumenti tradizionalmente poco impiegati in allestimenti jam fusion. Enrico Zanisi, ventenne pianista promettente assai, chiude la programmazione di maggio in compagnia del contrabbasso di Simone Serafini e della batteria di Luca Colussi, spiegando con strides e fraseggi melodici i motivi della collaborazione con il sassofonista Francesco Cafiso, altra personalità emergente del paniere jazz nostrano.

«Power Acoustic Jam»
6, 13, 20, 27 maggio Flat-Mestre (Ve)
Info www.associazioneflat.it