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L’importanza di chiamarsi Ostinati. Ultime date per la rassegna patavina del Centro d’Arte
di Giovanni Greto   
ceramicdog.jpgConclusione col botto per «Ostinati! », la musica di oggi secondo il Centro d’Arte degli studenti dell’Università di Padova. Martedì 10, alla multisala MPX, arriva l’imprevedibile Marc Ribot, chitarrista e compositore, alla guida del trio Ceramic Dog, con il quale dà sfogo alle passioni più esplicitamente rock. Qui Ribot semplifica la comunicazione in modo spavaldo, lontano dai cliché. È spalleggiato da una ritmica duttile - Shahzad Ismaily al basso elettrico, Ches Smith alla batteria - in grado di assecondarlo e di rilanciarne le intuizioni anche negli episodi più astratti.

 

Nel repertorio trovano spazio una fresca psichedelia, ossessioni funky, mai tralasciate dall’immaginario del chitarrista, affinità con le musiche di John Zorn più votate al miscuglio di stili. Due giorni dopo ci spostiamo al Cinema Lux per assistere alla performance di un duo di veterani, composto da Wadada Leo Smith alla tromba e flicorno e da Günter “Baby” Sommer alla batteria e alle percussioni. Lo stile di Smith si allontana da quello incalzante e veloce tipico del jazz, preferendo approfondire l’uso dello spazio, l’importanza della nota singola, l’espressività del timbro.

 

Il linguaggio percussivo del tedesco “Baby” Sommer oltrepassa le tecniche ortodosse, arricchendo di diversi elementi il drumkit e si esprime sovente in esibizioni solitarie.

«Ostinati!»
10, 12 maggio Cinema MPX, Cinema Lux-Padova
Info www.centrodarte.it