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Restaura-Azione. Il 'nuovo' Padiglione Venezia ospita i MariVerticali di Plessi
di Paolo Lucchetta   

padiglionevenezia.jpgLa rigenerazione non solo architettonica ma anche culturale del Padiglione Venezia verrà celebrata il 1° giugno prossimo con l’inaugurazione della mostra MariVerticali di Fabrizio Plessi. Si tratta di un’architettura del 1932, progetto di Brenno Del Giudice, architetto che costruì a Venezia i padiglioni Grecia, Jugoslavia, Romania e Polonia della Biennale dal 1934 al 1938 e nel 1956, una delle sue ultime opere, l’Hotel Cipriani alla Giudecca. Da sottolineare anche che all’inizio del suo percorso lavorò nello studio di Giuseppe Torres, artefice nel 1925 dell’ultimo grande edificio sacro costruito nell’ambito lagunare, il Tempio Votivo, costruito in riconoscenza dell’uscita della città dalla Grande Guerra senza danni irreparabili. Del Padiglione rigenerato Enrico Bressan, presidente di Fondaco, che ha curato il progetto per il restauro, parla come di una sorta di “Restaura-azione”, intesa come messa in moto di attività per valorizzare il patrimonio artistico veneziano. Si tratta infatti di portare alla luce uno spazio espositivo dall’alto valore simbolico, che più di ogni altro rappresenta la città a partire strettamente dal suo nome,«uno spazio voluto all’inizio degli anni Trenta per valorizzare le arti veneziane e metterle a confronto con quelle di altri paesi, e realizzato perché Venezia torni ad essere produttrice di nuove proposte».

 

 

mariverticali1.jpgUn luogo nato con la missione di «conservare gelosamente quanto di arte in Venezia esiste», che è stato con gli anni dimenticato e vuole oggi rinascere come testimonianza di quanto di positivo c’è ancora in città. Ma oltre alla nobile vocazione dell’edificio, davvero degni di nota risultano essere i significati con i quali i mecenati del restauro, Arzanà Navi e Louis Vuitton, hanno concepito i loro contributi. Arzanà Navi è l’espressione qualificante di un progetto profondamente radicato in Laguna: polo cantieristico ad alta specializzazione, volano di sviluppo per un intero settore e contemporaneamente centro attrattore di competenze, specializzazioni, know-how perché Venezia torni a essere motore di cultura d’impresa, di iniziative, di artigianalità, di occupazione.

 

Arzanà nasce nel 2007 da un’intuizione di un giovane imprenditore padovano, Alberto Peruzzo, oggi alla guida di una holding composta da numerose società operanti nei settori più disparati, dall’editoria alla finanza, dal mercato immobiliare a quello energetico. Il progetto ‘nautico’ di Peruzzo si sta concretizzando attraverso la realizzazione di uno scafo a vela avveniristico di grandi dimensioni tutto in alluminio, vera espressione del connubio tra ricerca e stile made in Italy. Un progetto industriale concepito ‘ad arte’, in cui la passione del collezionista non è certo irrilevante nel disegno di questa scommessa. Un progetto che trova in Fabrizio Plessi e in Mari Verticali la sua massima espressione.

 

Vela, arte, design, stile: ingredienti comuni, chiave per il fatale incontro con una maison quale Louis Vuitton, per eccellenza espressione del miglior impegno dell'impresa nell'arte. Ancora una volta il brand della galassia Arnault sceglie lo scenario di Venezia, con chiarezza e coerenza delle scelte: «Restituire qualcosa alle città e ai territori che ospitano la nostra presenza commerciale è parte integrante di come vediamo il nostro lavoro, il marchio, l’azienda» spiega Pietro Beccari, vice presidente LVMH, annunciando l’apertura dello spazio di San Marco, che farà con ogni probabilità della nuova maison LVMH il più grande negozio di lusso e moda della città nello spazio dell’amatissima ex libreria Mondadori. Un circolo virtuoso tra arte, Venezia e stile ribadito anche dalle scelte artistiche: il restauro del Padiglione sarà l’occasione, infatti, per ammirare l’opera Mari Verticali di Fabrizio Plessi, realizzata per celebrare il legame con la vela della maison: si tratta delle celebri gigantesche imbarcazioni di acciaio nero che emergono da altrettanti bacini colmi di acqua nera e che richiamano nella forma le tipiche imbarcazioni veneziane e sono il simbolo degli oceani.

 

mariverticali2.jpgUn’installazione che ha iniziato il suo viaggio lo scorso anno in Sardegna, in occasione del LV Trophy, all’Arsenale della Maddalena e che attraverso l’energia dell’acqua, tema dominante e trainante dell'installazione, si propone come un meraviglioso omaggio a tutti coloro i quali sono ‘posseduti’ dalla bellezza del mare e dalla passione per gli sport nautici, che proprio a Venezia da sempre trovano uno scenario unico e irripetibile. Una vicenda esemplare di incroci e intrecci virtuosi tra moda, arte, nautica e cultura, ma anche tra amministrazione pubblica, Biennale e mecenati, all’insegna della “Restaura-azione”, auspicabile motore di ulteriori rigenerazioni urbane. Enjoy yourself!

 

«Fabrizio Plessi. MariVerticali»
Dal 1° giugno al 27 novembre
Padiglione Venezia, Giardini della Biennale